Abusa della figlia minorenne, in cella bracciante agricolo straniero, incensurato, domiciliato a Francofonte

L'arrestato avrebbe commesso, nel corso degli anni 2014 e 2017, atti di violenza sessuale della bambina, oltre che maltrattamenti fisici, verbali e psicologici nei confronti dell’intero nucleo familiare, composto dalla moglie convivente e da ulteriori due figli

Fancofonte- Nel pomeriggio dello scorso 9 agosto, i carabinieri della Compagnia di Augusta, a conclusione di articolata attività info-investigativa, avviata e svolta sotto l’attenta direzione della Procura della Repubblica di Siracusa, hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’Ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Tribunale di Catania, un bracciante agricolo, straniero e incensurato, domiciliato a Francofonte, poiché ritenuto responsabile di aver reiteratamente commesso, nel corso degli anni 2014 e 2017, atti di violenza sessuale nei confronti della propria figlia minore, oltre che maltrattamenti fisici, verbali e psicologici nei confronti dell’intero nucleo familiare, composto dalla moglie convivente e da ulteriori due figli.

Gli elementi di prova raccolti dai militari della Stazione Carabinieri di Francofonte nel corso delle indagini, che hanno avuto inizio nell’anno 2017 grazie anche ai continui contatti dell’Arma con gli istituti scolastici del territorio di competenza che a volte sono i primi, con encomiabile attenzione, a notare diversità comportamentali dei propri alunni quali sinonimo spesso di difficoltà nell’ambito del loro nucleo familiare, hanno evidenziato un definito quadro accusatorio idoneo a sostenere la comprovata responsabilità dell’uomo.

Proprio grazie alla meticolosa e sensibile attività svolta da parte dei carabinieri di Francofonte che, tramite un costante coordinamento con la Procura competente, riuscivano a ricostruire dettagliatamente gli episodi delittuosi ed a documentare la colpevolezza dell’uomo, il Tribunale di Catania emetteva l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del responsabile dei citati reati, disponendo di tradurre il soggetto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa.

foto:repertorio redazione

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