Aula “rovente” per la prima seduta del Consiglio comunale di Siracusa. Registrato un caso di ineleggibilità

Per una formalità Giuseppe Ansaldi, eletto nella lista di "Lealtà & Condivisione per Siracusa" non potrà proseguire la carriera di consigliere a Palazzo Vermexio

Siracusa- L’opposizione ha fatto sentire la propria voce, questa mattina, durante la prima seduta del Consiglio comunale di Siracusa. L’ordine del giorno prevedeva i giuramenti ufficiali in aula del  sindaco e dei  consiglieri,  nonché  la discussione di eventuali casi di ineleggibilità o incompatibilità dei 32 presenti alla cerimonia di insediamento, resa rovente dall’assenza dell’aria condizionata.

L’unico ad essere stato giudicato dall’assemblea cittadina “ineleggibile” o meglio “incompatibile” con la carica che si stava accingendo ad assumere, per una formalità,  è risultato Giuseppe Ansaldi, esponente di Lealtà & condivisione per Siracusa, la lista che supportava la candidatura dell’oggi vicesindaco Giovanni Randazzo.

A proporre di mettere ai voti la singola posizione dell’eletto è stato il consigliere Ferdinando Messina, ritornato tra i banchi dell’aula al quarto piano di Palazzo Vermexio dopo anni di assenza.

L’elemento ostativo  per l’avvio della carriera di consigliere per Ansaldi  è stato giudicato il fatto che lo stesso ricopriva già, non rassegnando nei termini previsti  le dimissioni,  il ruolo di consigliere di amministrazione del Consorzio dell’area Marina Protetta del Plemmirio.

Funzione pubblica che però svolgeva a titolo gratuito e senza incarichi di rappresentanza, quindi tale da non farlo considerare  un “dipendente”.

La sua buona fede non è bastata per mantenerlo in carica e sarà sostituito dalla prima dei non eletti della sua lista, previa accettazione, Rita Gentile.

Prima di risolvere il caso, comunque, un altro intervento era stato fatto dal consigliere Salvatore Castagnino, subito dopo l’augurio rivolto ai consiglieri dal sindaco,  Francesco Italia, assieme alla sua giunta, presente al completo in aula.

 

Castagnino ha chiesto alla giunta di annullare una variazione, a suo dire, apportata qualche giorno fa al bilancio, bypassando il parere del Consiglio comunale. Un passaggio ritenuto sbagliato e irrispettoso del ruolo del Civico consesso,   a cui è stato chiesto di porre subito rimedio.

 

Nell’aula al quarto piano di Palazzo Vermexio, nonostante l’afa,  comunque, si respirava la grande emozione dei nuovi e molti anche giovani consiglieri, pronti a dare il loro contributo alla città.

Capoluogo che ha davvero bisogno di una sferzata di buona volontà e di un patto di collaborazione con la cittadinanza, di cui  soddisfare i bisogni e a cui assicurare servizi con provvedimenti mirati e di veloce attuazione.

                                                                                                                                               Mascia Quadarella

 

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CircaMascia Quadarella

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