Donati all’Asp dai Rotary club 14 device per diagnosticare in tempo ictus e infarti

In questa prima fase sperimentale l'obiettivo e di controllare nell'ultimo trimestre 2017 500 pazienti, considerati a rischio.

Siracusa- I Rotary club di Siracusa e del distretto Malta-Sicilia  hanno donato 14 device diagnostici, di ultima generazione, all’Asp aretusea, per consentire ai medici di famiglia del territorio provinciale, a turnazione programmata, di avviare  una campagna di screening contro gli ictus e gli infarti. L’obiettivo di donatori e riceventi è quello di prevenire le conseguenze di una diagnosi tardiva, specie nei soggetti a rischio,preservando dunque  la loro qualità di vita. Pertanto, in questa fase sperimentale i controlli saranno eseguiti su soggetti che hanno compiuto il 50 esimo anno di età. La sfida è quella di controllare entro l’ultimo trimestre del 2017 ben 500 pazienti siracusani. La presentazione dell’iniziativa è avvenuta all’Asp, alla presenza dei rappresentanti di tutti i Rotary provinciali, rappresentati da Emanuele Nobile e dal governatore del distretto Malta-Sicilia, John De Giorgio. A fare gli onori di casa il commissario Asp, Salvatore Brugaletta e gli altri membri della direzione. Ancora una volta la collaborazione pubblico privato in campo sanitario risulta esemplare.

“Il risultato del progetto consentirà di migliorare le conoscenze in tema di ictus – ha spiegato il governatore del Distretto Rotary 2110 Sicilia – Malta John De Giorgio – contribuendo a salvare vite umane ed anche a ridurre i costi sociali relativi, grazie alla diminuzione del numero di pazienti colpiti da ictus. Il nostro motto – ha aggiunto – è salvare la vita della gente e siamo qui insieme con l’Asp di Siracusa, che ringraziamo, per fare la differenza in un’ottica non di beneficenza ma di servizio. In questo progetto, sostenuto con i fondi del Distretto 2110 Siracusa – Malta e dei Club aretusei, abbiamo messo in gioco tutta la professionalità dei rotariani”.

Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa anche dal direttore sanitario dell’Asp di Siracusa Anselmo Madeddu il quale, nel ringraziare anche i medici di medicina generale per la sempre attiva collaborazione, ha sottolineato come Centri di riferimento del programma saranno gli ambulatori di Cardiologia territoriale dell’ASP di Siracusa disponibili sia durante la fase di raccolta dati che nella importante fase di valutazione dei pazienti con rilevata aritmia. Tale sistema di screening, nella fase preliminare – ha aggiunto – eviterà di sovraffollare gli ambulatori specialistici consentendo di inviare ai centri HUB solo un numero limitato e selezionato di pazienti con considerevole risparmio di tempi e risorse”.

“Il Mydiagnostic, questa la denominazione del dispositivo- ha spiegato il cardiologo Emanuele Nobile presidente del Rotary Siracusa, capofila dell’iniziativa – è un modernissimo dispositivo palmare capace di registrare una singola striscia elettrocardiografica semplicemente tenendolo in mano per un minuto. E’ un sistema ricaricabile, capace di memorizzare fino a 100 tracce ECG che possono essere trasmesse, via web, ad un centro hub di cardiologia territoriale dell’ASP. Il device, in automatico, esegue una pre-valutazione del ritmo registrato; in caso di ritmo regolare (sinusale) si illuminerà un led verde, in caso di aritmia si illuminerà un led rosso. Tale semplice ma preciso sistema di riconoscimento di eventuale aritmia consentirà, durante la fase di screening, di inviare al centro Hub di Cardiologia solo il paziente con riconosciuta aritmia”.

Nel suo intervento il segretario provinciale della Federazione Medici di Medicina Generale, Giovanni Barone, ha sottolineato l’importanza e la piena condivisione del progetto, annunciando la disponibilità della categoria ed auspicando una equa distribuzione dei dispositivi, immediatamente confermata dalla direzione aziendale, tra i medici di famiglia dei quattro Distretti sanitari della provincia di Siracusa.

Mascia Quadarella

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