L’amore è estratto dell’anima, senza genere. Stonewall celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia

Oggi e domani due giorni intensi di attività, per spingere la società civile a non condannare ma a rispettare legami che ancora oggi fanno scandalo e a incoraggiare chi vive male la propria sessualità biologica

Siracusa- L’amore è un  un estratto dell’anima, senza genere, ma   quando questo si diffonde  tra due corpi simili, ancora oggi,  partorisce  pregiudizio, diffidenza, scandalo e condanna. Grazie a chi ha saputo dimostrare che la purezza dei sentimenti, la forza di un legame, non devono declinarsi per forza nella fusione tra maschio e femmina,  ci sono coppie dello stesso sesso che fanno invidia   a quelle etero e vivono una vita soddisfacente ed integrata nella società civile, pur resistendo diverse sacche di reticenza, più convenzionale che per convinzione personale di chi la esercita, imponendola  a  volte a se stesso prima che agli altri.

Stereotipi, maldicenze, visioni distorte,  da disidratare,  anche se pian piano, come sta già  avvenendo,  in nome della libertà e della tolleranza, del rispetto per chi ha fatto scelte lontano dagli “standard”,  ma pur sempre felici, che non vanno ostacolate attribuendo stigmi, esprimendo false compassioni, o isolando.

Per contrastare tutte le forme di omofobia, dal 2004, il 17 maggio,  si celebra, a livello internazionale, promossa dall’Unione Europea,   una giornata di sensibilizzazione,  il DAHOBIT, acronimo di InteRrnational Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobi.

“Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti dell’anno, – dichiara il presidente Alessandro Bottaro – per le associazioni LGBT e per tutti coloro che nel mondo portano avanti ogni giorno la causa della difesa dei diritti civili. Ancora oggi in molti Paesi l’omosessualità è punita con la condanna a morte. E che dire dei crescenti episodi di bullismo e delle aggressioni che stanno avvenendo con frequenza preoccupante anche in Italia? Parlo di un intollerabile clima di tensione e di paura che in molte città ha già portato al ferimento, spesso anche grave, di giovani uomini e donne, semplicemente perché “colpevoli” di tenersi mano nella mano o scambiarsi un bacio, in altre parole di volersi bene alla luce del sole. Per non parlare poi, nei casi peggiori, del suicidio di giovani omosessuali annientati dal ciberbullismo”.

“Siamo convinti, – conclude Bottaro – che il pregiudizio da cui si origina lo stigma sociale contro chi si mostra “differente” può e deve essere sconfitto! Stonewall per questo motivo crede fortemente e promuove la sensibilizzazione, il confronto ed il dialogo tra le diverse realtà sociali ma soprattutto auspica il confronto con i giovani e il mondo della Scuola, seconda fondamentale agenzia educativa insieme alla famiglia”.
E’ con questo spirito che l’associazione d’iniziativa GLBT Stonewall, oltre a riproporre la campagna fotografica per dire “#STOPOMOFOBIA, senza se e senza ma, oggi, domani, sempre”, organizza, per il 16 maggio e 17 maggio alcune iniziative, in collaborazione con: l’Unione Degli Studenti; le associazioni Arciragazzi Siracusa 2.0; Rete Centri Antiviolenza; Arci Siracusa, Zuimama Arciragazzi, Astrea in memoria di Stefano Biondo; la Chiesa Evangelica Battista di Siracusa, la parrocchia di Bosco Minniti e No Hate Speech Movement Italia (Movimento di contrasto ai discorsi d’odio
Questi gli appuntamenti in dettaglio:
– il 16 maggio ore 18,00 – #StopOmofobia – Proiezioni, letture e dibattito presso c/o la Chiesa Evangelica Battista in via Agatocle, 50. Ingresso libero
– il 17 maggio, incontro dibattito sul tema “Identità GLBT – Se guardi con il cuore non c’è differenza” presso l‘I.I.S. “Luigi Einaudi” di Siracusa. Durante l’incontro, organizzato da Stonewall e dall’I.I.S. “Luigi Einaudi” in collaborazione con Arci Siracusa, Arciragazzi 2.0 e Zuimama Arciragazzi, è prevista la proiezione del film di Veronica Pivetti “Ne Giulietta, ne Romeo“, una pellicola che con delicatezza e ironia racconta la storia di Rocco, un adolescente omosessuale, alle prese con la paura di fare coming out con la propria famiglia e con la voglia di essere semplicemente se stesso e di poter trovare un ragazzo da poter amare con la gioia e la semplicità propria della sua età.

Mascia Quadarella

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