L’amore per l’ambiente? Viene “coltivato a scuola”. L’Einaudi si colora di verde, nel progetto con la Fondazione Val Di Noto

Con un percorso formativo sono emersi tra gli studenti 21 pollici verdi. Nel giardino della scuola una "serra sferica in legno" dove coltivare erbe aromatiche e piante ornamentali

Siracusa- L’eco sostenibilità? S’ impara a scuola, “gettando il seme e vedendone spuntare i frutti”,  sporcandosi le mani di terra. Lo sanno bene 21 studenti dell’Istituto Scientifico Luigi Einaudi che,  con entusiasmo,  hanno partecipato al progetto di alternanza scuola lavoro “La vita verde”. Il percorso formativo è stato promosso, dalla Fondazione di Comunità Val di Noto, con la collaborazione del l’Ufficio scolastico provinciale, con i seguenti  obiettivi: educare i ragazzi alla cultura del consumo a chilometro zero, valorizzare le risorse naturali autoctone offerte dal territorio, favorire la conoscenza delle piante e quindi sfruttarne le loro svariate caratteristiche e funzioni, ad esempio in cucina o nel decorare ambienti domestici e cittdadini.
Dopo un accurato studio e la scelta delle piante, i ragazzi si sono cimentati nella costruzione di una growroom, una struttura di legno di forma sferica, una vera e propria serra che contiene piante aromatiche e ornamentali, tra cui la salvia, il rosmarino, il timo e la lavanda.
Il massimo interesse e la grande capacità di autogestione dimostrati dagli studenti sono stati apprezzati  da Giovanni Grasso, vice presidente della Fondazione organizzatrice.
“Vogliamo che tutto questo possa continuare anche in seguito”, ha detto sorridendo Valeria Lo Bello, 18 anni, una degli alunni della classe coinvolta nel progetto.
Volentieri si è prestata a spiegare nel dettaglio come è avvenuta la realizzazione del progetto: “ La classe è stata divisa in gruppi, ognuno di noi ha avuto una mansione diversa: dalla scelta delle piante da esporre nella growroom, alla loro piantumazione”. Orgogliosamente, ha aggiunto: “Probabilmente, avremo la possibilità di insegnare alle altre classi tutto quello che abbiamo imparato. Quest’iniziativa ha rafforzato il legame che avevamo già con la nostra scuola, e ha dato a noi compagni di classe la possibilità migliorare il dialogo fuori dal contesto tradizionale della scuola”.
“Importante è stato trasmettere ai ragazzi il senso ed il valore della responsabilità attiva e della consapevolezza territoriale e ambientale”, ha affermato Teresella Celesti, dirigente scolastico, durante la conferenza che ha preceduto l’inaugurazione della growroom, avvenuta nel giardino della nuova sede, alla Pizzuta, della scuola.

“Bandiamo l’atteggiamento passivo- ha continuato la preside- poiché è necessario che la buona e vera riuscita dell’educazione ambientale avvenga sempre con un’azione continua e piacevolmente  incisiva”.

Cinzia Giddio

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CircaMascia Quadarella

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