Prossima seduta Consiglio comunale martedì. Precisazioni dei 5 stelle

Diversi gli argomenti all'ordine del giorno e nell'attesa dei lavori i portavoce del Movimento 5 stelle pubblicano una serie di precisazioni a freddo sugli argomenti trattati nella precedente seduta

Siracusa- Nella seduta dello scorso 14 settembre è stato dato dal Consiglio comunale di Siracusa  il via libera alla riduzione dei componenti delle commissioni permanenti (che passeranno da 16 a 12) e lo stop alla chiusura degli uffici comunali di Tiche, Neapolis, Epipoli e Santa Lucia.
A questi primi due atti amministrativi licenziati, si è aggiunta la discussione sui nuovi revisori legali (ex revisori dei conti), senza però sceglierli, e del punto di ristoro di Piazza d’armi. L’assemblea, convocata per le 18,30, si era protratta fino a dopo le 23 e i lavori sono stati aggiornati alle 17.30 di martedì prossimo.
Gli argomenti all’ordine del giorno della prossima seduta, quindi, saranno: appalto di pulizia degli uffici comunali, asili nido, refezione scolastica e cimitero, man non è escluso che, se gli uffici completeranno gli atti con le indicazioni emerse ieri, possa tornare in aula anche la scelta dei revisori.

In apertura di lavori dell’assemblea civica di venerdì scorso , la presidente, Moena Scala, ha dato la parola a Salvatore Costantino e a Paolo Reale. Il primo ha voluto esprimere un ringraziamento pubblico per il lavoro svolto al comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, Luigi Grasso, che lascia Siracusa per andare a ricoprire un altro incarico. Reale, invece, ha annunciato la presenza a Siracusa del presidente Sergio Mattarella il 23 settembre. Il Capo dello Stato parteciperà alla commemorazione del presidente dell’Isisc, Cherif Bassiouni, scomparso un anno fa e al quale sarà intitolato il prestigioso istituto.

Scendono a 12 i componenti delle commissioni consiliari 

La riduzione da 16 a 12 dei componenti delle commissioni consiliari è stata illustrata da Paolo Reale, che l’aveva proposta in sede di conferenza dei capigruppo ottenendo il sostegno di tutti i componenti. Il provvedimento, discusso come primo punto grazie a una richiesta di prelievo avanzata dallo stesso Reale, modifica l’articolo 3 del regolamento sulle commissioni e, secondo il relatore, rappresenta una mediazione momentanea perché l’obiettivo finale è di portare a 8 il numero dei componenti nell’ambito di una riforma complessiva del regolamento sulla commissioni.

Al dibattito, per evidenziare l’unità di intenti del Consiglio sull’argomento, sono intervenuti Salvatore Castagnino, Francesco Zappalà e Chiara Catera. La proposta è passata all’unanimità così come l’immediata esecutività chiesta da Federica Barbagallo.

Rinviata scelta dei revisori legali

Slitta ad ulteriore seduta, invece, il sorteggio dei revisori legali.

Dopo un lungo confronto, il Consiglio ha deciso di accogliere la pregiudiziale posta da Castagnino che giudicava non trattabile la proposta in quanto l’atto era incompleto.

Per dipanare la questione e per proporre soluzioni che portassero comunque alla scelta dei revisori sono intervenuti Cetty Vinci, Ferdinando Messina, Zappalà, Gaetano Favara, Roberto Trigilio, Michele Buonomo, Pamela La Mesa, Carlo Gradenigo, Reale, Costantino, Mauro Basile, Vincenzo Pantano, Michele Mangiafico, Sergio Bonafede e Giuseppe Impallomeni. Per superare il vizio evidenziato, hanno preso la parola il segretario generale, Danila Costa, e il ragioniere generale, Giorgio Giannì. Alla fine la non trattabilità è stata messa ai voti dalla presidente Scala ed è stata approvata con 15 sì, 8 no e 5 astensioni.

Scongiurata la chiusura di uffici comunali in 4 quartieri

L’atto di indirizzo contro la chiusura delle sedi dei quartieri Tiche, Santa Lucia, Epipoli e Neapolis contestava una decisione della Giunta dello scorso 8 giugno legata alla soppressione delle circoscrizioni. Il documento, illustrato a nome dei firmatari da Vinci, evidenziava come tale iniziativa, oltre a privare i residenti (specie quelli più disagiati) di “servizi indispensabili per la vita sociale”, non corrisponda ai bisogni di “un territorio urbano molto vasto” e vada in senso inverso rispetto alle esigenze di risparmio energetico, di snellimento del traffico “e, di conseguenza, alla migliore qualità dell’ambiente”. Inoltre, l’atto di indirizzo rilevava come la decisione della Giunta fu “assunta in un momento in cui non aveva pieni poteri”, perché a ridosso del primo turno elettorale, “in un momento in cui avrebbe dovuto limitarsi all’adozione di atti urgenti”. Carenti sono considerate anche le motivazioni, legate a “una generica esigenza di risparmio”. Il dibattito ha registrato gli interventi di Trigilil, Castagnino, Gradenigo, Carlos Torres, Costantino, Basile, Andrea Buccheri, Rita Gentile e dell’assessore al Decentramento, Fabio Moschella, che non ha contestato la richiesta e ha illustrato per grandi linee i piani dell’Amministrazione per i quartieri. La proposta, messa ai voti, è passato a maggioranza con 5 contrari.

Caso “Piazza D’Armi” Castagnino chiede relazione 

La discussione sul punto di ristoro della Piazza d’armi si è basata su interpellanza con la quale Castagnino chiedeva all’Amministrazione di relazionare, anche per iscritto, sulla vicenda. In particolare, si chiedeva “se una variante al progetto, sia rispettosa del bando di assegnazione dell’area, variante che ha portato all’acquisizione dei requisiti necessari ad ottenere la concessione esistente”. Il consigliere si è pure occupato della sospensiva della chiusura concessa dal Tar ai gestori dell’attività auspicando l’opposizione del Comune contro la decisione. Sul punto è intervenuto il vice sindaco, Giovanni Randazzo, che ha confermato la costituzione dell’Ente in giudizio.

Le precisazioni “a freddo” dei portavoce dei 5 stelle

A distanza di qualche giorno dalla seduta, quindi a “mente fredda”, è stata diramata una con una serie di precisazioni da parte dei portavoce del Movimento 5 stelle.
La prima riguarderebbe la paternità della proposta di riduzione dei componenti le commissioni consiliari, passati da 16 a 12, che secondo qualcuno potevano arrivare fino a 8.
“E’ da sottolineare – scrivono i rappresentanti del movimento di Grillo- però, che la proposta era stata avanzata già l’ 11 agosto e poi protocollata, negli appositi uffici, dal Gruppo Consiliare del M5S il 13 agosto 2018, ma il fatto che nessuno ne parli non va ad intaccarne il suo valore, difatti, crediamo non si tratti di un dettaglio, ma di una notizia importante da sottoporre all’opinione pubblica, così da evidenziare quel grado di coerenza e di tangibile impegno programmatico da parte dei nostri Portavoce”.
“Riguardo invece al parere richiesto con una mozione dal Gruppo consiliare Progetto Siracusa, molto generica, sulla Delibera di Giunta n.155 dell’ 08/06/2018 avente oggetto: “la soppressione delle sedi circoscrizionali Tiche, Santa Lucia, Epipoli e Neapolis”, i Portavoce precisano di aver presentato a tal proposito un emendamento, di grande buonsenso, che teneva in considerazione il garantire una maggiore contrazione dei costi per il comune ed una più sensibile ed efficace erogazione dei servizi offerti dalle circoscrizioni, tali da migliorare la qualità della vita degli abitanti.Purtroppo, tale mozione è stata inspiegabilmente disattesa dal resto dell’aula consiliare.
Nel reputare che la strada da percorrere sia quella della riduzione della spesa, salvaguardando le esigenze dei cittadini, verrà presentato un atto di indirizzo che coniughi entrambe le esigenze. Infatti, ci si è chiesto e chiediamo all’amministrazione su quali basi siano state scelte quelle circoscrizioni, quanto economicamente è incisiva l’utenza che vi graviti intorno e se si possano mettere in opera soluzioni logistiche che estinguano gli affitti passivi degli uffici, mantenendoli comunque in essere. In attesa di poter esaminare tutta la documentazione e valutarne la congruità abbiamo votato no alla proposta di revoca o modifica della delibera in predicato”.

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CircaMascia Quadarella

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