Quintiliano gli studenti rimangono a casa: “Vogliamo garanzie di sicurezza”. Incontro col commissario Arnone produttivo

Il Libero consorzio comunale avrebbe i fondi per mettere in sicurezza il primo piano, dove si trova l'aula in cui ha ceduto l'intonaco che ha ferito due studentesse

Siracusa-Gli studenti del Liceo statale “Quintiliano” diserteranno in massa le lezioni fino a quando non riceveranno una certificazione che attesti, nero su bianco, la sicurezza dell’intero edificio. La paura di un nuovo cedimento è diffusa tra studenti e genitori, tanto che stamattina una delegazione di rappresentanti d’Istituto, insieme al dirigente scolastico, Giuseppe Mammana, si sono recati nella sede del Libero Consorzio comunale di Siracusa, incontrando  il commissario Giovanni Arnone, il responsabile del 9°settore, Antonio Roccaro, Antonella Fucile, responsabile del 5° settore ed alcuni tecnici dell’ente, che come ricordiamo è responsabile della gestione degli istituti superiori della provincia. L’ente, che dovrebbe provvedere alle manutenzioni ordinarie e straordinarie,  è stato chiamato in causa dopo che due studentesse sono rimaste ferite da porzioni di intonaco staccatisi dal tetto di un’aula dell’edificio scolastico di via Tisia.

L’obiettivo è stato quello di trovare una soluzione in tempi rapidi, in modo da non far perdere altri giorni di scuola agli studenti, appena rientrati dalla pausa natalizia. Studenti che hanno ribadito  che rimarranno a casa fino a quando non riceveranno garanzie per la loro incolumità. Molto disponibile si è dimostrato con la delegazione il commissario Arnone, che ha ascoltato con attenzione le ragioni di ragazzi e genitori, cercando di giungere alla soluzione piu’ giusta.

Nel corso dell’incontro, infatti, è stato stilato un programma di massima che si pone l’obiettivo di mettere in sicurezza il primo piano dell’istituto scolastico.

Nello spazio di una decina di giorni circa saranno montate delle reti di protezione che consentiranno una celere ripresa delle attività didattiche.

Nel frattempo, secondo il cronoprogramma che il commissario ha reso noto, saranno eseguiti accertamenti tecnici in profondità, con l’ausilio di strumenti tecnologicamente avanzati per comprendere bene lo stato di salute della struttura (primo piano, con ventidue aule, cinque delle quali utilizzate per uffici). E per svolgere questi accertamenti saranno necessari circa trenta giorni.

“Già stamattina – ha detto Arnone – tecnici del Libero Consorzio, guidati dal geometra Antonio Roccaro, insieme all’ingegnere Capo del Genio Civile, Natale Zuccarello, hanno effettuato un altro sopralluogo. In realtà, non possiamo sapere se il primo piano è agibile o meno. Per saperlo occorre che vengano compiuti ulteriori accertamenti tecnici. Posso altresì rassicurarvi sul fatto che abbiamo le risorse. Tra la Regione, che tramite l’assessore Roberto Lagalla ha dimostrato grande sensibilità verso questa problematica, e il nostro Ente abbiamo i fondi per mettere in sicurezza il primo piano del “Quintiliano”.

Nel corso dell’incontro, prima che si arrivasse alla decisione di installare le reti di protezione, i rappresentanti degli studenti avevano proposto di utilizzare il vecchio “Einaudi” non appena la scuola si fosse trasferita nella nuova struttura. Ma è stata presa in considerazione anche l’ipotesi di individuare altri locali, magari nei pressi del “Quintiliano” (e gli uffici del Libero Consorzio stanno già lavorando in questa direzione), per consentire, come abbiamo già detto, la ripresa veloce delle lezioni.

Il commissario Arnone ha anche proposto di varare un tavolo di concertazione tra le parti interessate, in modo tale da seguire passo dopo passo l’iter che dovrà portare alla messa in sicurezza dell’istituto. Il tavolo di concertazione sarà convocato per informare tempestivamente sull’iter tecnico-amministrativo che porterà alla celere riapertura dell’istituto “Quintiliano”

Sarà valutata pure la condizione del plesso di via Tintoretto.

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CircaMascia Quadarella

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