Terremoto giudiziario fa tremare gli ambienti della “Siracusa bene”. Scoperto sistema di corruzione consolidato

Le indagini sono state condotte dalle Procure di Roma e Messina, con il coordinamento investigativo della Procura di Milano. 15 misure cautelari eseguite dalla Guardia di Finanza

Siracusa- Dalle indagini delegate alla Guardia di Finanza dalle Procure della Repubblica di Roma e Messina, che hanno proceduto in coordinamento investigativo con la Procura di Milano, è scaturito un terremoto giudiziario che ha fatto emergere un sistema, strutturato in due sodalizi criminali, dedito alla commissione di plurime frodi fiscali e reati contro la pubblica amministrazione, anche attraverso corruzione in atti giudiziari. Ad essere raggiunti dalle ordinanze di custodia cautelare, alcune da scontare in carcere altre ai domiciliari, emesse dalle Procure di Roma e Messina, sono stati 15 soggetti tra diversi professionisti della provincia di Siracusa, tra questi: noti avvocati e commercialisti, ma anche un ex sostituto procuratore della Repubblica, già destinato ad altri incarichi, del Tribunale di Siracusa, un già presidente di sezione del Consiglio superiore di Stato (CDS), oggi in pensione;  imprenditori nonché un giornalista. Il reato prevalente contestato a diversi dei soggetti coinvolti, a vario titolo, è stato proprio per il concorso tra più persone quello dell’associazione a delinquere.
I destinatari delle 15 ordinanze emesse dai Gip delle Procure titolari delle indagini sono:
Piero Amara, 49 anni; Fabrizio Centofanti, 46 anni; Giuseppe Calafiore, 39 anni attualmente non raggiunto dal provvedimento perché all’estero; Ezio Bigotti, 54 anni; Luciano Caruso, 78 anni; Giancarlo Longo, 49 anni ; Alessandro Ferraro, 47 anni; Giuseppe Guastella,73 anni; Mauro Verace, 61 anni; Salvatore Maria Pace,40 anni. Gianluca De Micheli, 45 anni; Vincenzo Naso, 74 anni; Francesco Corrado Perricone, 55 anni,Sebastiano Miano 44 anni.
Richiesta, inoltre, misura detentiva nei confronti di Virgilio Riccardo, già presidente di sezione del CDS, , per il reato di corruzione in atti giudiziari, reato contestato in concorso con Amara e Calafiore. Richiesta respinta per assenza di ragioni cautelari.

Mascia Quadarella

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