Troppa plastica nelle acque di Calarossa, l’allarme di La Corte e l’impegno dei suoi aiuto-volontari adolescenti per ripurirle

L'allarme è stato lanciato ieri a mezzo social e oggi sarà formalizzato in una denuncia contro ignoti. Intanto, la speranza di un mondo più pulito arriva da tre giovani adolescenti che hanno sacrificato diverse ore del loro fine settimana per ripulire l'area

Siracusa- Sarà formalizzata entro la giornata di oggi, da parte di un cittadino siracusano, una denuncia contro ignoti per inquinamento, scaturito dal rilascio di plastica in mare, che poi con le maree puntualmente finisce, in quantitativi intollerabili, sulla riva della spiaggetta ortigiana di Calarossa. Non si tratterebbe dei rifiuti lasciati sulla distesa di ciottoli, che caratterizzano l’arenile, dai fruitori dell’area, anch’essi presenti, ma di un fenomeno che si sospetta parta dal largo e che va monitorato dalle autorità competenti, che avrebbero già ricevuto le segnalazioni e che pare si stiano già attivando per contrastarlo, individuando eventuali responsabili.
Tra sabato e domenica Milko La Corte, che anche attraverso la sua bacheca su Facebook ha messo in evidenza il problema, ha raccolto ben oltre 5 sacconi di materiale plastico,  nell’indifferenza della maggior parte degli altri bagnanti.  Secondo il residente, infatti,  soltanto in pochi avrebbero seguito il suo esempio di impegno civico, che dura da anni, afferrando il retino e raccogliendo il materiale di scarto.
Al suo fianco ci sono stati un’anziana signora, una coppia di turisti inglesi e tre lodevoli adolescenti, che hanno sfidato il caldo asfissiante dello scorso fine settimana per contribuire a rendere più salubre, sicura ed allettante quella caletta rimasta pubblica nel centro storico siracusano, grazie a una battaglia vinta dalla società civile attiva.
I tre volontari, di cui vogliamo sottolineare l’impegno affinché sia trainante per i loro coetanei, che hanno ripulito l’acqua vicino la riva sono : Zakaria Lattrache, Andrea Felice e MarKo Rossitto.
A quanti, invece, continuano a inquinare gli spazi comuni, noncuranti delle conseguenze , ribadiamo un concetto sintetizzato in una frase celebre di Verga, nel suo capolavoro “I Malavoglia”: “Il mare non ha paese nemmeno lui, è di tutti quelli che lo sanno ascoltare di qua e di là dove nasce il sole”.
Dunque, anche se mancano i cestoni di conferimento sotto il naso, che queste parole diventino un tormentone e spingano i bagnanti a fare qualche metro con un peso di qualche grammo in più dei rifiuti da loro prodotti, in modo da ritrovare l’indomani una spiaggia decorosa.
Milko La Corte, intanto, proporrà alla Capitaneria di Porto di Siracusa e alle altre istituzioni cittadine di organizzare una conferenza di servizi, coinvolgendo tutti gli operatori del comparto marittimo e del settore turistico, in modo da avviare un’ulteriore campagna di sensibilizzazione per il rispetto ambientale, che ancora in troppi delegano agli altri, senza impegnarsi in prima persona.

Mascia Quadarella

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