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“Esserci sempre”, 167 anni con la Polizia. La festa a Siracusa

Siracusa- Celebrata  anche a Siracusa la 167° Festa della fondazione della Polizia di Stato. La ricorrenza, come ogni anno, è stata occasione per sottolineare l’attività svolta dalle diverse divisioni del Corpo, sempre vicino ai cittadini, non a caso il motto rimane “Esserci sempre”. A tracciare il buon lavoro svolto dai suoi uomini, nei vari commissariati territoriali, è stato il Questore, Gabriella Ioppolo. Diverse le operazioni importanti condotte, nell’ultimo anno, contro le organizzazioni criminali della provincia, ma anche per far emergere la corruzione che può annidarsi nelle pubbliche amministrazioni. Non è stato tralasciato l’aspetto umano che contraddistingue da sempre gli uomini in divisa, pronti a fare prevenzione nelle scuole, a sensibilizzare contro la violenza di genere, ad intercettare in tempo maltrattamenti e truffe ai danni di soggetti sociali fragili. Durante la tradizionale cerimonia, poi, sono stati consegnati i riconoscimenti agli agenti e dirigenti che nell’anno si sono distinti con le loro azioni in e fuori dal servizio, a favore della collettività.

Le statistiche marzo 2018-febbraio 2019

 Persone arrestate 318
Minori arrestati 16
Persone denunciate 1.628
Minori denunciati 37
Totale:1999

Reati scoperti

Omicidi (Volontari e colposi) 1
Tentati omicidi 6
Furti 2.142
Rapine 43
Estorsioni 29
Incendi dolosi 58
Reati in materia di stupefacenti 86
Totale 2365

 

Furti denunciati 

Furto con strappo 34
Furto con destrezza 35
Furto in abitazione 458
Furti in esercizi commerciali 190
Furto su auto in sosta 114
Furti di automezzi pesanti
Furti di motoveicoli 179
Furti di autovetture 211
Totale 1221

Controllo del territorio

Persone identificate in Provincia 48.500
Veicoli controllati in Provincia 31.100
Sanzioni al C.d.S. 1.611
Pattuglie in servizio di volante 5.658
Pattuglie poliziotto di quartiere 547
Km percorsi automezzi di Polizia 735.368
Ore di navigazione dei natanti 1.947
Ordinanze del Questore 2.353

 

Il discorso del Questore di Siracusa

Eccellenza, Autorità civili e militari, gentili ospiti, sono lieta che abbiate voluto condividere con noi i festeggiamenti per il 167° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.
La presenza di ciascuno di voi ci fa onore e ci inorgoglisce.
Il tema della celebrazione odierna, scelto dal Capo della Polizia – Direttore generale della P.S., Prefetto Franco Gabrielli – è ancora “Esserci Sempre”, nel segno della continuità dell’azione Polizia di Stato a sostegno dei bisogni della popolazione.
E non è un caso che, pur mutando i tempi, con una società che assume connotazioni sempre più frenetiche e caratterizzate da una rapida obsolescenza di priorità e obiettivi, l’esigenza della sicurezza resti invece un punto fermo e caratterizzante del nostro impegno.
Il nostro faro resta quindi la tutela della collettività che si dispiega, appunto, nell’esserci sempre, nello spendersi quotidiano di tutti i poliziotti, siano essi della Questura, dei Commissariati o delle varie Specialità, sempre pronti e rispondenti al servizio del cittadino e nel riaffermare i valori comuni del rispetto della legge e della libertà.
Certamente la centralità sociale che la Polizia di Stato si è storicamente conquistata e di cui quest’anno celebriamo appunto il 167° anno di fondazione, insieme al centenario della nostra “Aquila”, simbolo di una “giustizia giusta e solidale”, non deve indurre a ritenere superflua la necessità d’essere sempre al passo con i progressi tecnologici e con la conseguente capacità di affrontare le numerose insidie che gli stessi nascondono: per la nostra Amministrazione, infatti, il valore della flessibilità e della capacità di innovarsi assume un carattere dominante.
Così, se da un lato è proseguita anche in quest’ultimo anno l’azione interna di rinnovamento e di ammodernamento della nostra Amministrazione, avviata con la riorganizzazione prevista dal Decreto legislativo 29 maggio 2017 n.95, dall’altro instancabile è stato il prodigarsi della Polizia di Stato per rafforzare il “sistema della sicurezza”, per meglio soddisfare le esigenze della collettività e del territorio.
Del resto l’attenzione che sul tema della sicurezza è stata posta sia a livello legislativo che esecutivo è sintomo della sua importanza sociale e dell’inestimabile valore che ad essa attribuisce tutta la società civile.
Come recentemente affermato dal nostro Capo della Polizia, Direttore Generale della P.S., Prefetto Gabrielli, ” la Sicurezza è un concetto complesso, strategico ….. la nostra è una società che sta sempre più invecchiando, che si sta sempre più precarizzando, e quindi la sicurezza e la sua percezione hanno contorni che vanno al di là di quelli che sono gli indici statistici: i cittadini hanno bisogno di vederci in strada, hanno bisogno di vedere poliziotti e carabinieri presenti laddove pensano di essere in una condizione di maggiore insicurezza. “
Conseguentemente noi Autorità territoriali preposte, destinatarie delle direttive ministeriali emanate in materia, siamo state i terminali intercettori di questo bisogno, dovendolo poi tramutarlo in azioni coordinate ed efficaci di contrasto e prevenzione alla criminalità.
Ciò ha comportato un impegno corale e condiviso da parte di tutti noi attori del sistema sicurezza, che ha trovato la sua sede naturale di composizione e sintesi nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ora presieduto dal Signor Prefetto, Dr. Luigi PIZZI, che ringrazio per la sua costante opera di coordinamento ed orientamento delle Forze di Polizia, nel pieno rispetto delle competenze e delle attribuzioni proprie dei singoli partecipanti di quell’organo collegiale.
In questo contesto fondamentale è stata la leale e reciproca collaborazione che ho avuto modo di constatare direttamente in tutte le circostanze con le altre due forze di Polizia a competenza generale, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, i cui attuali Comandanti, Col. Tamborrino e Col. De Simone, hanno pienamente condiviso i comuni ideali di legalità e giustizia, fornendo un personale e prezioso contributo a sostegno di una visione comune delle problematiche di ordine e sicurezza pubblica quotidianamente affrontate. Grazie Giovanni e grazie Luca.
Strategico è stato poi il coinvolgimento, il confronto ed il dialogo con il grande sindaco di Siracusa e con tutti i sindaci del comprensorio, il cui apporto è stato di recente ancor più valorizzato con l’introduzione di nuovi poteri amministrativi, specie in tema di recupero della vivibilità nei quartieri più a rischio sia per le condizioni di degrado ed abbandono in cui essi versano e che in quanto centri di aggregazione, e che per altro ha trovato ulteriori momenti di affinamento ed esaltazione nei tavoli tecnici tenutisi in Questura, nell’ottica di rendere sempre più integrato, partecipato efficiente il delicato sistema della sicurezza urbana.
Così oggetto di attenzione ed analisi sono divenute tutte le aree sensibili dei territori urbani con la precipua finalità di assicurare il pieno recupero della loro fruibilità ai cittadini: si pensi alle periferie, alle scuole, ai mercati, alle spiagge, alle zone della movida.
Di fronte a questa sfida, credo di poter affermare che anche qui a Siracusa gli uomini e le donne della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno sono pronti con grande impegno ad affrontarla e vincerla, come confermano alcuni indicatori di risultato che consentitemi di richiamare.
L’Ufficio che mi onoro di rappresentare è infatti ricco di eccellenze professionali, da sempre riconosciute dai massimi vertici dell’Amministrazione della Polizia di Stato ed anche quest’anno avvalorate dalla promozione a Primo Dirigente del Dirigente del Commissariato Distaccato di Augusta, Dr. Consoli, a cui vanno i miei più sentiti auguri di una brillante carriera professionale.
Il riferimento al Commissariato di Augusta mi induce ora ad un breve cenno ma doveroso sulla sicurezza dei confini.
Invero Siracusa è sempre stato e resta un territorio di frontiera: negli scorsi anni abbiamo tutti imparato ad affrontare e gestire, spesso con soluzioni innovative poi mutuate a livello nazionale, l’emergenza connessa al fenomeno migratorio, in un contesto reso ancor più delicato e complesso dai feroci attentati jihadisti perpetrati in svariate parti del continente europeo.
Certamente il rapido e vertiginoso declino degli sbarchi anche in queste coste non ha segnato però la definitiva risoluzione della pressione migratoria, come testimoniato purtroppo dalle recenti cronache che riportano il ripetersi dei naufragi, il che comporta che immutata dovrà continuare ad essere da parte delle forze dell’ordine la sorveglianza delle coste, dove sono sempre possibili, così come accaduto, gli sbarchi autonomi e quelli fantasma.
In tale contesto importantissima è stata ed è anche l’esigenza di assicurare – con specifiche aliquote di rinforzo che il Dipartimento della P.S. pone a disposizione – un attento controllo dei centri di accoglienza ove sono tuttora presenti molti richiedenti la protezione internazionale, possibile serbatoio umano ove attingere per gli svariati fini illeciti che la criminalità persegue.
Altro tema sul quale non ci sono dubbi che occorre che tutte le Istituzioni, ed in particolare le Forze di Polizia siano sempre reattive, è sicuramente quello costituito dai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata di stampo mafioso nel tessuto politico/amministrativo, economico e sociale della Provincia.
Infatti, il rischio di uno stretto connubio tra malavita e potere decisionale è purtroppo sempre presente per cui ferma e decisa deve essere la reazione di chi, come noi, è chiamato a vigilarne l’operato a tutti i livelli. La dimostrazione di quanto detto da ultimo è stata data dalla vicenda che ha portato prima all’accesso della commissione prefettizia e poi allo scioglimento del Comune di Pachino.
Per tale aspetto una particolare menzione di stima ed il mio personale apprezzamento va all’attività del Dirigente di quel Commissariato che – in qualità di componente del gruppo di supporto – ha fornito, insieme ai suoi collaboratori, un contributo eccezionale nella lettura ed approfondimento investigativo di quei reati che sono stati spia di condotte criminali gravi e condizionanti l’operato dell’ente locale.
Il recupero “della sicurezza” delle zone urbanisticamente più svantaggiate o comunque periferiche, a cui ho fatto cenno, è stato quest’anno sicuramente uno degli assi portanti in cui si è sviluppata l’azione di direzione e coordinamento del nostro Dipartimento della P.S., che recependo le specifiche direttive ministeriali emanate in materia, ha emanato precise disposizioni a tutte le Autorità di P.S. provinciali, finalizzate a realizzare una strategia unitaria nei territori di competenza, volta a riaffermare, anche in quelle aree, la legalità: dal censimento degli immobili abbandonati od occupati, spesso luoghi di aggregazione di soggetti dediti al crimine, finalizzato al successivo sgombro, a mirate azioni di contrasto di ogni tipo di illegalità di cui questo si alimenta.
In questo settore pertanto la nostra azione di repressione si è affiancata ad un massiccio e mirato potenziamento dei servizi di controllo del territorio, con l’impiego di reparti specializzati ed unità cinofile antidroga, messi a disposizione dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con il compito di aggredire i fenomeni dello spaccio di stupefacenti, con la nota operazione “Piazze pulite”.
Infatti, in ottemperanza alle specifiche direttive ministeriali in materia, è stata affrontata con metodo innovativo e sistematico la problematica relativa alla diffusione della droga su tutto il territorio provinciale attraverso la definizione di interventi strategici di medio-lungo periodo effettuati da tutte le forze dell’ordine nelle principali zone ove- da una attenta analisi – è risultato più radicato il fenomeno.
Per quanto riguarda la Polizia di Stato uno sforzo eccezionale è stato compiuto dell’ UPGSP della Questura e dagli Uffici Controllo del Territorio dei Commissariati distaccati: in particolare dall’avvio di tale attività, risalente solo a pochi mesi fa, sono stati finora sottoposti a sequestro oltre 2,5 Kg tra cocaina, hashish e marijuana e sequestrate alcune migliaia di euro provento di spaccio. In questo ambito importantissimo è stata l’attività compiuta dal Commissariato di Augusta, nella zona di spaccio di Contrada Scardina, che ha permesso il rinvenimento dentro un garage di un noto pregiudicato locale, che veniva sottoposto a fermo, di numerose armi illegalmente detenute, un ingente quantitativo di oro di illecita provenienza, vari automezzi oggetto di furto ed anche di ben 1 kg di hashish e svariati etti di cocaina e marijuana.
Risultati che mi rendono orgogliosa. Ritengo infatti che essi sono significativi e testimoniano la capacità della Polizia di Stato di essere stata baluardo per quanto possibile dei diritti di libertà e giustizia della gente di questa splendida provincia.
Non intendo tediare l’uditorio con ulteriori elenchi di cifre e dati, ma ritengo però essenziale evidenziare altri indicatori che sono sintomatici sull’impatto che le iniziative intraprese, sia sul fronte della sicurezza, che più in generale della prossimità, hanno avuto in questa Provincia, andando ad intaccare aree ove più marcata e radicata è la presenza non solo della criminalità ma anche dell’illegalità diffusa.
Nell’ultimo anno tutti i dati operativi sono in significativa crescita, dagli arresti, passati a 334; alle persone indagate in stato di libertà, accresciute da 1.567 a 1.665; alle persone ed agli autoveicoli controllati, aumentati rispettivamente a 48.500 e 31.100; ai numerosi arresti per spaccio di sostanze stupefacenti da parte di questa Squadra Mobile e dei Commissariati Distaccati, effetto di ben 86 reati scoperti.
E’ chiaro che questa immensa mole di lavoro è stata possibile ed ha reso questi importanti risultati in termini repressivi grazie alla guida della locale Procura della Repubblica e dell’attento coordinamento assicurato dal Procuratore Dr. Fabio Scavone, che ringrazio sinceramente per la fiducia accordataci, della Procura Generale di Catania, il cui Procuratore Dr. Saieva ci ha particolarmente gratificati oggi con la sua partecipazione e di quella Distrettuale di Catania, qui rappresentata dal Procuratore Aggiunto Dott. Petralia e dai Sostituti Procuratori Dott. Sorrentino e Dott. la Rosa, che ringrazio di cuore per l’attenzione e stima quotidianamente dimostrata nei confronti dell’Istituzione che mi onoro di rappresentare.
In particolare nell’ultimo anno la Squadra Mobile ha eseguito l’operazione denominata “Araba Fenice”, che ha portato al complessivo arresto di ben diciannove persone facenti parte di un sodalizio criminale facente parte del clan Giuliano, tra cui lo stesso leader del gruppo ed i suoi vertici associativi, operante tra i comuni di Pachino e Portopalo di Capopassero, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione e furto. Altra brillante operazione condotta dalla citata Squadra Mobile è stata quella denominata “Vecchia Maniera”, che ha portato all’arresto di 10 mafiosi alcuni di loro anche di nazionalità straniera, operanti all’interno del clan Trigila, anch’esso particolarmente attivo nella zona sud della provincia, che trafficavano in droga, compievano estorsioni e detenevano illegalmente armi.
Sempre in tema di operazioni di P.G. in ambito di contrasto all’associazionismo di stampo mafioso, stavolta condotte dai Commissariati Distaccati, ricordo tra tutte quella del Commissariato di Pachino, conclusasi con l’arresto di 4 soggetti sempre facenti parte del noto clan Giuliano accusati di aver fatto esplodere un ordigno per minacciare un curatore fallimentare di un’impresa orbitante nelle attività illecite del gruppo; vie è poi quella condotta dal Commissariato di Lentini, che ha fatto luce su un misterioso ferimento a colpi di arma da fuoco avvenuto all’interno di una abitazione di un mafioso, già sottoposto agli arresti domiciliari, che aveva sparato ad una sua parente che si trovava lì in visita e, con la complicità della stessa vittima, aveva poi sviato le sue responsabilità, simulando che il fatto fosse avvenuto all’esterno ad opera di ignoti rapinatori.
Ancora, nel versante dei reati contro la P.A., non può non essere menzionata l’operazione Muddica, che ha portato alla luce un vasto sistema di malaffare e illegalità varie all’interno del comune di Melilli scoperto dal Commissariato di Priolo Gargallo, che ha portato all’arresto del Sindaco e del vice Sindaco pro tempore ed all’emissione di misure interdittive che hanno colpito pure il Sindaco pro tempore di Francofonte (nella sua qualità di dipendente dell’ente locale melillese) e svariati imprenditori a cui quel Comune aveva affidato decine di appalti.
Sul versante investigativo, l’attenzione è stata e deve essere molto alta, anche alla luce dei dati statistici, per uno dei reati più insidiosi ed odiosi, che purtroppo non accenna a diminuire: la violenza contro i minori ed il femminicidio.
I dati a livello nazionale e, purtroppo anche provinciale, indicano come questo fenomeno sia difficile da sradicare per le resistenze, anche di ordine culturale e sociale che alcune frange della società ancora oppongono. Tuttavia l’attenzione ad esso riservata dalla Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine, come già detto, è e resterà sempre altissima, come dimostra la recente attività posta in essere ad Avola da quel Commissariato, che ha individuato ed arrestato in poche ore un giovane che, per motivi futili aveva ucciso in modo barbaro a colpi di coltello la madre della sua ex fidanzata.
Ancora, sul delicato versante della tutela delle fasce più deboli della popolazione, sono da menzionare le immediate attività di indagine effettuate da questa Squadra Volanti, che ha proceduto al fermo a Cassibile di un pervertito, che compiva atti di autoerotismo in luogo pubblico davanti a dei minori e le indagini effettuate dal Commissariato di Noto nei confronti di una maestra di una scuola di quel centro, poi sospesa con provvedimento giudiziario dall’incarico, e che ricostruivano uno scenario di maltrattamenti fisici e verbali subiti dai bambini a lei affidati anche di tenerissima età.
Credo che in questi casi di debba porre l’attenzione sul fatto che i risultati conseguiti siano non solo il frutto della pazienza, abnegazione e spirito di sacrificio degli operatori di polizia, ma soprattutto del ruolo decisivo avuto dalla collaborazione delle vittime e dei loro parenti, che non hanno esitato a rivolgersi alla Polizia di Stato, denunciando agli inquirenti i fatti di cui erano stati vittime o testimoni.
A riprova della cura con cui la Polizia di Stato persegue la sua lotta alla violenza di genere, la Divisione Anticrimine ha pure incrementato il numero degli ammonimenti, passati a 40, 12 dei quali per atti persecutori (stalking) e 28 per violenza domestica.
A corollario di tale energica azione di repressione vi è stata anche l’attività di polizia amministrativa che ha concorso nei propri settori a prevenire e contrastare il fenomeno della illegalità diffusa che costituisce l’humus in cui prosperano le organizzazioni criminali.
Tra questi rientrano il contrasto dell’immigrazione clandestina, che ha visto circa 320 espulsioni e respingimenti dal territorio nazionale, il controllo dei pubblici esercizi ed i provvedimenti in materia di armi.
In tema di controlli nei locali pubblici fondamentale è stata l’azione di regia e raccordo della Divisione P.A.S.I., che ha coinvolto i Commissariati distaccati provinciali e sezionale di Ortigia, ed hanno riguardato discoteche, sale da ballo, pub o semplici bar.
Le attività di verifica si sono avvalse anche delle previsioni che recenti riforme legislative hanno riservato al Questore, attribuendogli il potere di imporre alle persone che hanno violato precedenti prescrizioni il divieto di accesso nei pubblici esercizi o in locali di pubblico intrattenimento ovvero di vietarne lo stazionamento nelle immediate vicinanze degli stessi e culminate con l’irrogazione di Daspo Urbano a cura di questa Divisione Anticrimine..
Di converso si è proceduto a stimolare i gestori dei pubblici esercizi a consolidare la tradizionale collaborazione con tutte le forze di polizia per la prevenzione di atti illegali o di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, tramite una capillare opera di contatto con i Poliziotti di Quartiere, che operano in questo centro storico pattugliandolo anche in bicicletta.
Particolarmente intenso e meticoloso è stato poi l’esame delle istanze di rilascio o rinnovo dei porti d’armi, siano essi per caccia o attività sportiva, finalizzato anche alla costante revisione del mantenimento dei requisiti che ne legittimano il rilascio. In tale ambito questa Divisione PASI, a fronte di circa un migliaio di richieste di rilascio/rinnovo di porti di arma, ha proceduto ad operare 15 sequestri amministrativi ed a deferire altrettanti soggetti all’A.G. per violazione della normativa di settore.
Sotto il profilo dell’ordine pubblico tutti i fenomeni meritano attenzione, in quanto spesso vengono in conflitto diritti costituzionalmente rilevanti – come nelle vertenze lavorative e rivendicazioni sindacali – tra il diritto di sciopero e della difesa del posto di lavoro e la libertà di impresa, circolazione e movimento.
Trovare un punto di equilibrio spesso è risultato molto difficile e complesso, ma grazie all’opera di mediazione svolta dalla DIGOS e dai collaterali Uffici UIGOS e all’attivazione dei tavoli di raffreddamento e composizione dei conflitti presso gli enti ed organismi competenti, sempre sotto la costante attività di raccordo della Prefettura, siamo sempre riusciti a garantire il pieno rispetto delle regole democratiche e la salvaguardia dei primari interessi tutelati dalla nostra Carta Costituzionale.
In questo senso va pubblicamente dato atto che i sindacati Confederali hanno prontamente compreso l’importanza fondamentale del loro ruolo di tutori dei principi di legalità nel delicato settore del mondo del lavoro, espungendo immediatamente dal loro corpo quegli elementi che – fortunatamente in maniera isolata – ne sono risultati indegni.
Mi riferisco in particolare all’arresto in flagranza operato qualche mese fa da questa Squadra Mobile di due rappresentati sindacali di categoria, colti mentre intascavano i proventi di una estorsione da loro ideata ed eseguita nei confronti di una ditta, operante nell’area industriale di Priolo Gargallo, minacciata di subire preordinate azioni di sciopero che ne avrebbero paralizzato l’attività produttiva.
Infine un doveroso cenno deve essere fatto per le manifestazioni sportive ed in particolare per gli incontri di calcio, disputati dal Siracusa e dalla Sicula Leonzio. Ciò ha comportato (e tuttora comporta), uno sforzo enorme da parte di questo Ufficio, ed in particolare della Divisione Gabinetto nel gestire ogni domenica una pluralità di partite, alcune molto delicate per l’ordine e sicurezza pubblica, per l’accesa rivalità delle opposte tifo