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Aiutiamo il piccolo Diego, 5 anni, affetto da epatoblastoma, solidarietà su GoFundMe

Siracusa-E’ partita, sulla piattaforma GoFundMe, la gara di solidarietà per il piccolo Diego Scalia e la sua famiglia.

Al bimbo siracusano, di soli 5 anni, purtroppo il giorno dello scorso Ferragosto, è stato diagnosticato, nell’Unità operativa complessa di Ematologia ed Oncologia Pediatrica, centro di riferimento regionale, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “G. Rosolico-San Marco” di Catania, un epatoblastoma alto rischio, per il quale è stato ricoverato e sottoposto dai sanitari immediatamente al necessario protocollo chemioterapico.

Il racconto del padre, la diagnosi arrivata per una casualità

 “ Il bambino, da qualche giorno- racconta il padre Giuseppe- accusava fastidi all’addome, un gonfiore a livello intestinale e infine una blanda colorazione agli occhi giallognola, simil ittero, che aveva messo in allarme me e mia moglie. Tuttavia, il pediatra al quale ci eravamo rivolti per quelli che consideravamo dei fastidi passeggeri, nell’attesa di fare ulteriori controlli, e dato il periodo, ci aveva tranquillizzati, associando l’aumento dell’inappetenza alle alte temperature e anche alla stitichezza di cui Diego soffre, come diversi bambini della sua età”.

La realtà, nuda e cruda, che ci ha lasciati senza fiato, è emersa, però, poco dopo, per una casualità o un segnale dal cielo che ci voleva portare a scoprire il tumore maligno che si faceva strada dentro il nostro piccolo. Mio figlio, infatti, giocando con la sorellina- continua Giuseppe Scalia- è caduto e si è fatto male a un ginocchio, lamentando un forte dolore nell’area in cui aveva sbattuto, iniziando a rimettere. Da questo evento la decisione di portarlo al Pronto soccorso di Siracusa, dove durante degli attenti esami hanno rilevato la massa tumorale al fegato e ci hanno indirizzati al Policlinico. Qui Diego oggi è ricoverato e tutti si stanno prendendo amorevolmente cura di lui e anche di noi. Ci hanno al momento assegnato un piccolo appartamento per garantire la nostra presenza h24 in struttura”.

Una famiglia sottosopra, oltre alla malattia, la perdita del lavoro

La sfortuna ha voluto che Giuseppe, operatore ittico, perdesse il suo posto di lavoro, per esubero di personale, nelle stesse ore in cui veniva scoperta la malattia del bambino. Una situazione che, in verità, gli era già stata prospettata e per contrastare gli effetti della quale, essendo il suo un nucleo monoreddito, stava programmando di lasciare la Sicilia per trovare una migliore occupazione in Francia. Tra l’altro, con la famiglia, avrebbero anche dovuto lasciare a breve la casa in cui oggi vivono, perché destinata alla vendita.

La raccolta fondi su GoFundMe per superare questo momento terribile

In questo momento già abbastanza delicato, dunque, i coniugi Scalia, che hanno anche un’altra figlia di 9 anni, si stanno trovando completamente spiazzati, oltre che emotivamente pure economicamente e organizzativamente. Quindi, l’idea di lanciare una raccolta fondi per sostenere questo loro momentaneo percorso di vita in salita. Chi volesse offrire il proprio piccolo contributo potrà farlo, attraverso una donazione su GoFundMe, al link https://gofund.me/a18cec93. Aiutiamoli!

Mascia Quadarella

Informazioni su Mascia Quadarella 5107 Articoli
Giornalista