Ultim'ora

Apertura congresso SinReni a Noto, 1°premio “Ciak si dona”all’Einaudi

Noto-Massiccia partecipazione, ieri, all’apertura del XVII congresso sella sezione Campano-Siciliana della Società Italiana di Nefrologia. A Noto, infatti, da ieri fino a sabato 11 maggio, si sono dati appuntamento i medici specialisti del Meridione d’Italia e non solo, per fotografare l’attualità della branca medica e proiettarla nel futuro con grande ottimismo, grazie ai passi avanti compiuti dalla ricerca, dalla tecnologia ma soprattutto per la formazione qualificata degli addetti ai lavori.
Medici, infatti, pronti a mettersi in gioco, nonostante gli invidiabili curricula, attraverso il confronto tra esperienze diverse, per arricchirsi, migliorarsi e dunque offrire ai pazienti un’assistenza adeguata, nonostante i limiti che la sanità, pubblica in particolar modo, può incontrare per ragioni economiche.
A fare gli onori di casa sono stati il dottore Salvatore Randone, responsabile scientifico del Congresso e il presidente Antonio Granata, che hanno moderato i lavori. Al loro fianco il presidente della Fondazione Italiana del Rene (FIr), Giuseppe Daidone. Al tavolo degli organizzatori anche il presidente nazionale della SinReni Giuliano Brunori e il segretario campano Ciro Paglionico.
La cerimonia d’apertura è stata affidata all’introduzione del vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, che nel salutare i convenuti non ha evitato di affrontare proprio quest’ultimo aspetto, quello spinoso dei “soldi”, che come ribadito, canticchiando, non devono condizionare in alcun modo il processo di “cura”, che va garantito “restando umani” e soprattutto non smettendo mai di metterci il cuore, anche quando si ha a che fare con altri “organi”, in questo caso i reni. Il prelato netino, con la sua infinita simpatia e profondità, anche se con una visione “non dogmatica” della scienza è riuscito a indurre i suoi interlocutori alla riflessione.
Si sono succeduti, sulla scia lasciata da Staglianò, interventi tecnici, mai asettici. Analisi socio-politiche che hanno posto, comunque, al centro l’interesse del paziente e come obiettivo finale la sua guarigione, per la quale fondamentale rimane la donazione, post mortem e tra viventi.
I nefrologi campani e siciliani, per sensibilizzare le popolazioni e far superare le paure diffuse sull’argomento, hanno deciso quest’anno di arricchire il programma del loro congresso coinvolgendo le scuole, indicendo un concorso di produzione multimediale, dal titolo “Ciak si dona”, al quale hanno partecipato ben 23 istituti, di cui, ieri, sono stati premiati i vincitori.