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Approvato dal Consiglio il nuovo “Regolamento sugli asili nido comunali”. Si supera il vecchio datato 1980

Siracusa – Supererà il vecchio risalente a 37 anni fa, il nuovo “Regolamento sugli asili nido comunali”, approvato ieri sera dal Consiglio comunale di Siracusa, riunito in seconda convocazione.

Il nuovo strumento di disciplina del comparto assorbe la recente normativa regionale vigente in materia, che impone nuovi standard strutturali ed organizzativi, e modifica alcuni aspetti gestionali, resi d’ora in poi più snelli e funzionali.

I rapporti operatore/iscritti

Articolato nelle tre sezioni di “Lattanti, semi divezzi e divezzi”, viene previsto che il rapporto tra personale educativo e bambini sia di 1 a 8, eccetto per la sezione da 3 a 12 mesi, per la quale il rapporto sarà 1 a 6; e per i divezzi da 24 a 36 mesi, dove il rapporto sarà 1 a 10.

A migliorare il testo del settore Politiche scolastiche ed educative, gli emendamenti approvati dalla II Commissione ed illustrati in aula dal suo presidente, Elio Di Lorenzo.

Durata del servizio 

Tra i più importanti, dopo quelli approvati martedì, quelli all’articolo 4 che fissa in 11 mesi la durata dell’anno educativo. Il calendario scolastico è articolato in 36 ore lavorative settimanali, suddivise in 5 o 6 giorni, con un minimo di 6 ore giornaliere; la sospensione, nei giorni festivi e durante i mesi estivi, dovrà rispettare la durata degli 11 mesi di attività.

Criteri di ammissione

Gli emendamenti all’articolo 5 riguardano la disciplina delle ammissioni, riservata ai bambini in età compresa tra i tre mesi e i tre anni residenti a Siracusa, e con almeno un genitore o un tutore esercente la potestà genitoriale, anch’egli residente nel Comune.

Possono accedere al nido anche i minori non residenti che si trovano in regime di adozione o in affido familiare, purché la famiglia accogliente sia residente a Siracusa; gli ospiti in strutture di accoglienza madre-bambino presenti sul territorio comunale segnalati dal servizio sociale; ed infine i bambini figli di genitori che svolgono attività lavorativa in città.

Le graduatorie

Importanti emendamenti all’articolo 10 che disciplina le priorità nell’ammissione alle graduatorie di inserimento negli asili. Andranno ai bambini portatori di handicap certificati dall’ASP; ai figli dei reclusi; ai bambini orfani o di nucleo monoparentale; a quelli appartenenti a famiglie con grave disagio sociale, economico, o sanitario documentato dai Servizi Sociali del Comune o segnalato dalle Istituzioni deputate alla tutela dei minori; ai figli di entrambi i genitori iscritti nelle liste dei disoccupati o in affido o in adozione; ai bambini appartenenti a famiglie composte da più di cinque persone; ai figli di madri lavoratrici; ai figli di lavoratore emigrato all’estero o in altre Regioni, e ai bambini extracomunitari. Infine è data priorità assoluta, nell’ambito dei posti disponibili presso il Nido d’Infanzia prescelto, ai fratelli, purché abbiano compiuto il 3° mese di vita. La graduatoria degli ammessi verrà stilata da una commissione composta dal dirigente e da un funzionario del settore Politiche Educative e da un funzionario indicato dai Servizi sociali.

Trasferimenti

L’emendamento all’articolo 11 non consente più il trasferimento del bambino da un Nido all’altro, salvo eccezionali motivi, quali ad esempio il cambiamento di domicilio del nucleo familiare o altri che dovranno essere debitamente documentati.

Pagamenti e dimissioni per morosità

Un emendamento all’articolo 14 prevede le dimissioni in caso di morosità nel pagamento di tre rate consecutive successive al sollecito da parte dell’Ente.

Emendamenti anche all’articolo 15, quello sulla modalità di pagamento delle rette mensili da parte delle famiglie. Nella sua formulazione finale prevede che la retta vada pagata entro il 15° giorno del mese di competenza. Il mancato pagamento della terza retta darà luogo ad un provvedimento di diffida; decorsi 10 giorni dalla notifica del provvedimento l’Ente provvede a sospendere dalla frequenza e poi dimettere il  minore. In caso di ricovero ospedaliero superiore ai 15 giorni la retta mensile verrà totalmente sospesa fino al rientro dalla convalescenza; in caso di malattia accertata con certificato medico non inferiore a giorni 30 si procederà alla decurtazione della retta del 50%: il certificato medico per richiedere la decurtazione della retta dovrà essere presentato entro giorni 7 dalla fine della malattia; in caso di frequenza di due fratelli il secondo pagherà il 50% della retta. “Questi emendamenti- ha precisato il relatore Elio Di Lorenzo- hanno profonde radici sociali, venendo incontro alle esigenze delle famiglie siracusane”.

Comitato di gestione

L’aula non ha invece approvato gli emendamenti agli articoli 21 e 22 sulla composizione del Comitato di gestione, nella parte in cui veniva prevista la presenza di un rappresentante dell’Ente. Stessa sorte per un emendamento del consigliere Alfredo Foti che prevedeva la presenza all’interno del CdG di un rappresentante dei “genitori di bambini in lista di ammissione”.

Dopo l’approvazione del provvedimento è intervenuta in aula l’assessore alle Politiche scolastiche Roberta Boscarino per la quale “Il Regolamento, e le relative modifiche, serviranno ad ottimizzare il servizio riqualificando l’offerta che l’Ente andrà a fare alle famiglie siracusane”.

Dispersione scolastica

Il Consiglio ha poi approvato un atto di indirizzo della II Commissione sulla dispersione scolastica, prima firmataria il consigliere Cristina Garozzo, illustrato in aula da Carmen Castelluccio: “E’ un fenomeno che rappresenta il principale fattore di insuccesso scolastico, correlato ad emarginazione, disuguaglianza sociale e casi di devianza. Per tali motivi prevenire l’esclusione e favorire la formazione,  l’inserimento sociale e lavorativo significa promuovere l’autonomia e la crescita di ogni individuo. I casi di dispersione scolastica sono da attribuire alla bocciatura, alla mancanza di iscrizione a scuola, all’evasione dall’obbligo mentre le cause principali sono legate al contesto culturale, economico, familia