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Archiviata con successo al Vermexio l’edizione lancio del “Radiology day” Siracusa

Siracusa – Le funzioni e gli obiettivi della radiologia contemporanea in provincia di Siracusa: dalle dotazioni tecnologiche all’avanguardia ai professionisti altamente formati, che ne esaltano le performance diagnostiche; dai servizi di base ai gruppi di lavoro specialistici in espansione, seguendo un concetto di rete multidisciplinare , che accorcia le distanze fisiche e temporali tra diagnosi e terapia; dall’appropriatezza della prescrizione alla riduzione dei tempi nelle liste d’attesa.
Sono questi alcuni degli argomenti trattati questa mattina a Siracusa, nel Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, nell’ambito dell’edizione di lancio del Radiology Day, che ha avuto come protagonisti le eccellenze mediche della sanità pubblica del territorio provinciale ed ospiti provenienti da altre realtà sanitarie italiane.
Ad aprire il lavori è stato il primario dell’UOC di Radiologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa, Giuseppe Capodieci , che ha moderato i lavori assieme a diversi colleghi, tra cui Sergio Claudio, in rappresentanza dei medici di Medicina generale e Fabrizio Calliada, del Policlinico San Matteo di Pavia.
Le relazioni sono state precedute anche dagli interventi di Antonio Moscuzza, assessore alle Politiche sanitarie del Comune di Siracusa e del commissario straordinario dell’Asp, Salvatore Brugaletta.
“La giornata di oggi- ha spiegato Giuseppe Capodieci, direttore scientifico del convegno- l’abbiamo fortemente voluta proprio per comunicare alla cittadinanza, ma anche ai colleghi di medicina generale, agli operatori sanitari, alle associazioni di volontariato ed a tutela dei diritti del malato, quali sono le prestazioni che oggi siamo in grado di garantire in ambito pubblico nel territorio provinciale. Per ottimizzare le diagnosi, rendendo le prestazioni più facilmente accessibili senza tempi di attesa, più o meno lunghi, l’obiettivo è quello di giungere ad un’appropriatezza delle prescrizioni che contribuisca a soddisfare il bisogno di salute dei pazienti”.
Il dottore Capodieci si è anche soffermato a parlare di responsabilità medica, di consenso informato, alla luce delle normative vigenti”.