Avola, Luca Cannata soddisfatto del ritorno dell’Educazione civica a scuola

L'attuale sindaco di Avola aveva contribuito a firmare la proposta, che pone le basi per una cittadinanza attiva edotta e consapevole

Avola- “Per formare buoni cittadini si parte dai banchi di scuola con lo studio della Costituzione, il recupero del valore della memoria, lo studio dei principi giuridici e di diritto fondamentali, l’affermazione di concetti di pace, l’educazione ambientale, digitale e alimentare, l’approfondimento del funzionamento delle istituzioni”.
Aveva firmato la proposta di legge invitando amministratori locali e cittadini a fare altrettanto, chiedendo di introdurre nelle scuole di ogni ordine e grado l’insegnamento di educazione alla cittadinanza come materia autonoma, con voto indipendente. Per questo Luca Cannata, consigliere nazionale Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di cui è vicepresidente regionale vicario, si dice soddisfatto oggi per l’approvazione in Parlamento della legge che introduce l’educazione civica come materia curriculare nella scuola primaria e secondaria.

“L’obiettivo – dice il sindaco di Avola – è imparare a essere buoni cittadini educando i nostri ragazzi al bene comune, alla legalità e alla sicurezza nel rispetto reciproco migliorando comportamenti e stili di vita promuovendo la partecipazione civica. Ogni giorno ci confrontiamo con tutti i cittadini e vogliamo educare gli studenti e quindi i giovani a un rapporto più sano con le istituzioni e a un maggiore rispetto dei beni pubblici e dei beni comuni. Anche grazie a loro vogliamo promuovere la partecipazione civica, alla legalità e alla sicurezza nel rispetto reciproco, all’utilizzo sano della rete e al miglioramento di comportamenti e stili di vita sostenibili”.

“Gli sforzi realizzati quotidianamente dagli amministratori, non solo locali- conclude Cannata- rischiano infatti di essere vanificati se i giovani non comprendono l’importanza del loro essere cittadini e se non contribuiranno attivamente al miglioramento della comunità in cui vivono: dalla raccolta differenziata alla viabilità, dalla tutela del bene pubblico al rispetto per il prossimo”.

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CircaMascia Quadarella

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