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Borgata Santa Lucia, rifiuti dallo Sbarcadero ai Marinaretti

Siracusa- Dai disservizi pubblici allo scarso senso civico dei privati, la zona dello Sbarcadero Santa Lucia, nel cuore della Borgata siracusana, è in balia del degrado e dei rifiuti di diverso tipo.

Alle prime luci dell’alba di stamane, in Riva Porto Lachio, parallela posteriore di via Arsenale, alcuni stalli di sosta e parte della carreggiata erano invasi da vestiti e calzature usate, che correttamente dovevano essere conferiti dentro l’apposito raccoglitore per gli indumenti, posizionato ai margini della stessa strada insudiciata.

A fotografare il cumulo di rifiuti i turisti, che nella zona pre-umbertina trovano dove parcheggiare le loro auto e raggiungere facilmente il centro storico, ma anche gli esercenti indignati dell’area.

Ai margini dei marciapiedi la situazione non cambia. Ogni giorno si accumulano bottiglie di birra e cartoni delle pizze, consumate in riva al mare, e rifiuti ingombranti  circondano il punto acqua, dove qualcuno addirittura lava la proprio auto.

 

A pochi passi dallo Sbarcadero, nella traversina che costeggia il parco dei Marinaretti, per poi spuntare in via Montedoro, lo scenario non migliora, anzi diventa intollerabile.

Da quasi un mese, un cumulo di  sfalci e potature, fogliame e rami di palma,  ormai secchi,  formano un putridito tappeto, che diventa ricettacolo di topi, insetti e rifiuti, che andrebbe immediatamente rimosso, vista l’attiguità con i  giardinetti pubblici, fruiti dai bambini e dagli anziani. 

Con le alte temperature, è risaputo, le foglie secche e i rifiuti, che vengono tra esse depositati, costituiscono un innesco per gli incendi e poi è tanto facile scivolare su una di quelle foglie  che invadono la strada, sia percorrendo il tratto a piedi sia in sella ad una bicicletta.

 

Mascia Quadarella

 

 

 

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Mascia Quadarella
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Giornalista