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Carcere di Cavadonna, Ugl: continua la protesta degli agenti penitenziari. Urgono risposte a garanzia della sicurezza

iracusa- Continua lo stato di agitazione degli agenti penitenziari della casa circondariale di Cavadonna, che in circa una quarantina, dallo scorso 23 aprile, non si sarebbero allontanati dalla struttura per far rientro a casa in segno di protesta, rivendicando: l’aumento del personale assegnato all’istituto, turni di conseguenza più equi e un ambiente sicuro dove svolgere le proprie mansioni.

A denunciare la situazione di precarietà e l’intenzione degli agenti è la segreteria provinciale della Cgil, in un comunicato diramato alle istituzioni e alla stampa da Antonio Galioto, segretario generale della sigla sindacale.

“Non può essere ignorato- scrive Galioto- il grido d’allarme degli agenti, che hanno deciso di mettere in atto questa forma di protesta perché ritengono che la misura sia colma, che i livelli di sicurezza oramai all’interno dell’istituto siano diventati preoccupanti e non più tollerabili”.

“A gestire 622 detenuti, quando la capienza regolamentare sarebbe di 529 soggetti- denuncia Galioto- ci sarebbero appena 100  agenti.  Questo – sottolinea il segretario Ugl- potrebbe già rappresentare un problema di ordine pubblico, pertanto chiedo al Prefetto se non sia il caso di convocare sul caso una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

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Mascia Quadarella
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Giornalista