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Carenze igieniche e di sicurezza in via Agatocle, lo denuncia Russoniello

Siracusa – Liberati dall’inquinamento acustico che produceva il passaggio dei treni, che facevano tremare le vetrate delle finestre degli immobili residenziali ai lati della linea ferrata, una volta dismessa questa si è trasformata, purtroppo, in un altro tipo di “trappola” per i residenti di via Agatocle e via Unità d’Italia.
La zona, nel cuore della Borgata siracusana, che dovrebbe essere attraversata, in una linea ideale, da un percorso pedo-ciclabile fino alla pista che conduce oltre la Targia, infatti è diventata in parte un’oasi di conferimento e di accumulo di rifiuti, ma anche orinatoio pubblico e il ponticello di attraversamento che collega le vie parallele, Armando Diaz e via Agatocle, si trasforma abitualmente in discarica e luogo di stazionamento di tossicodipendenti, che poi lasciano le siringhe sporche di sangue a terra e i bambini del quartiere rischiano di pungersi.
A denunciare la situazione dell’area urbana, prossima allo Sbarcadero Santa Lucia, è la consigliera comunale pentastellata Silvia