“Chi sta zitto è complice!”, incontro antibullismo degli studenti del Federico II di Svevia con i Carabinieri

Siracusa- Bullismo e cyberbullismo, vale a dire la stessa forma di prepotenza-violenza che viaggia attraverso i dispositivi digitali in rete, spesso messa in atto da adolescenti contro gli stessi coetanei, al centro del dibattito tra gli alunni di alcune classi dell’Istituto Superiore Federico II di Svevia e i carabinieri del Comando Compagnia di Siracusa.

L’incontro di oggi rientra nel più
ampio progetto di cultura e diffusione della legalità fra i giovani, promosso
dal Comando Provinciale dell’Arma, in collaborazione con le scuole del
territorio.

Queste delicate tematiche, così come hanno
sottolineato i militari protagonisti dell’iniziativa, rappresentano un problema
attuale e purtroppo presente in molti scolastici locali e nazionali, che, tra
l’altro, colpiscono diverse fascia di età ed interessano studenti di qualsiasi
estrazione sociale.

L’argomento, visto che tocca i ragazzi da vicino, ha suscitato il loro interesse e le loro curiosità, infatti gli stessi hanno posto diverse domande agli uomini dell’Arma, riflettendo sulla tematica assieme ai compagni e ai docenti.

Il messaggio conclusivo che è stato lanciato è stato: “Chi sta zitto è complice!!!” e che per migliorare la società in cui viviamo e Siracusa stessa ognuno può fare qualcosa, come denunciare, ad esempio, il semplice atto di bullismo e diffondere questo messaggio a casa e tra gli amici.

Ulteriori incontri con gli istituti scolastici siracusani sono previsti nei prossimi giorni e per tutto l’anno scolastico 2019-2020.

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CircaMascia Quadarella

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