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Filcams: “Ufficio tributi, bene il portale ma pensiamo a regolarizzare i contratti dei lavoratori del servizio esternalizzato”

Siracusa – “ Un Comune che mortifica le professionalità deputate a combattere l’evasione fiscale e ad incrementare le entrate, e che di contro inaugura un portale dei tributi senza garantire un sevizio efficiente negli uffici preposti, non solo potrebbe rischiare di rispondere di danno erariale, ma di fatto a mio avviso sembra lavorare contro gli interessi della cittadinanza, quella onesta che paga le tasse”.

“Diamo atto che i consiglieri comunali Alessandro Acquaviva e Marina Zappulla, ad oggi sono gli unici che hanno accennato alla vertenza dei lavoratori dell’appalto. Chiediamo loro, come all’intero Consiglio comunale, di fare di più, di costringere l’amministrazione comunale che ha sottoscritto l’accordo del 16 Maggio 2016 a convocare immediatamente le parti coinvolte, ditte e sindacati, per trovare le soluzioni che la Filcams con i lavoratori ricerca inascoltata da un anno”.

Questa è la dichiarazione accusatoria di Stefano Gugliotta, segretario generale della Filcams-Cgil, a margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo sportello telematico del Comune di Siracusa, attraverso cui il contribuente potrà essere aggiornato costantemente e comodamente da casa sulla propria posizione tributaria nei confronti dell’ente”.  Il riferimento del sindacalista è chiaro, parla dell’annosa vertenza dei lavoratori dell’appalto dei servizi di supporto all’amministrazione comunale.

“E’ trascorso un anno dall’accordo  – dichiara Gugliotta- sottoscritto in data 16 maggio 2016 con l’amministrazione comunale, e Sicula Ciclat ed Util service, che di fatto sono subentrate a se stesse, considerato che allora la Socosi era al 50% di proprietà di Sicula Ciclat attuale mandataria con Util Service .Quell’accordo frutto di una forte presa di responsabilità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali non è stato rispettato nella sua essenza, per questo è in atto un ricorso al giudice del lavoro di Siracusa e il Comune non ha mai preso posizione, nonostante le pressanti richieste di intervento della Filcams CGIL, e le ripetute audizioni in seno alla IV commissione sono state confinate nel dimenticatoio”.

“A causa del subentro – denuncia Gugliotta- gran parte dei lavoratori ha subito contrazioni del già misero stipendio che percepivano, sia in termini di inquadramento che in termini di taglio di ore; ancora oggi risultano disattese le promesse dell’amministrazione comunale di agire in modo da attenuare il gap salariale tra i lavoratori dell’appalto”.

“Oggi –spiega Gugliotta- i lavoratori svolgono il medesimo lavoro ma guadagnano meno, alcuni di loro sono ancora a 20 ore e con un livello inferiore di inquadramento, come i lavoratori dell’ufficio tributi e dei servizi generali cui sono state ridotte 4/6 ore settimanali.

Nessun consigliere comunale ha avuto la coscienza di andare a guardare i costi mensili di questa commessa che nel 2015 costava € 270.388,44 (determina n° 331 del 30/11/2015)  ed oggi costa € 273.629,10 (determina N° 96 del 11/05/2017). Costo aumentato, pare, ma efficienza ridotta come dimostrerebbero per Gugliotta il numero degli avvisi di pagamento recapitati agli utenti, secondo le sue fonti.

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Mascia Quadarella
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Giornalista