Fonte Aretusa, quando il mito viene “oltraggiato” dall’incuria e dal degrado

Le mitiche acque della fonte ortigiana sembrano torbide e in superficie emergono, tra i rami spezzati di papiro secco, rifiuti tra i quali nuotano pesci e papere superstiti

Siracusa- Viene considerato uno dei siti simbolo della città di Siracusa la Fonte Aretusa ma, agli occhi del visitatore qualunque, questo luogo del mito risulta abbandonato al degrado. Le piante del papiro, che dovrebbero essere “sempreverdi” , appaiono invece secche e ingiallite, molte delle quali risultano piegate e  intrattengono rifiuti probabilmente trasportati dal vento, o gettati da chi dà prova della propria inciviltà, certo di farla franca in assenza della videosorveglianza.

 

La pulizia dell’acqua della fonte, che sorge in mezzo a Ortigia, sicuramente non è delle migliori , appare torbida e in superficie galleggiano rifiuti cartacei e di plastica, tra i quali si muovono i muletti e le papere superstiti. I turisti che si fermano ad osservare questo luogo, pur confermandone la grande suggestione, non possono evitare di fare qualche critica obiettiva, parlando di oltraggio al mito. E pensare che qualcuno avrebbe voluto imbottigliare quelle acque, come souvenir di Siracusa.  A casa loro, però, i nostri ospiti non si porterebbero sicuramente acque “sacre” ma “sporche”, come appare oggi quello che doveva essere un fiore all’occhiello dell’attrattività siracusana.
Mascia Quadarella

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

CircaMascia Quadarella

Giornalista Contatta:Website | Facebook | Altri articoli

X