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Friday for Future, Siracusa ha fatto il suo Strike for climate con un partecipato corteo per il centro storico

Siracusa- Chiassoso al punto giusto, ordinato quanto basta, diretto come doveva essere, anche i giovani siracusani, e non solo loro, questa mattina, hanno fatto il loro “Strike for climate”, organizzando un partecipatissimo corteo, in occasione del Friday fo Furture. Due, ma anche tre generazioni, con cartelloni dai messaggi forti contro i potenti del mondo riluttanti ad adottare politiche di tutela ambientale e inneggianti alla Salute e alle Buone pratiche, hanno sfilato partendo dai Villini, il Foro Siracusano, attraversando corso Umberto e giungendo nel cuore del centro storico di Ortigia. Gli studenti non hanno fatto mancare la loro presenza, l’Unione provinciale degli stessi, ieri aveva precisato la propria posizione.

“Pretendiamo – scrivono gli studenti siracusani, aderenti all’Unione- una vera presa di posizione, che vengano bloccati tutti i percorsi di alternanza con multinazionali e aziende che inquinano, vogliamo momenti di confronto reali nelle scuole che mettano noi studenti al centro”! 

“Vogliamo portare il futuro nelle nostre città- continuano- a partire dai trasporti: servono trasporti pubblici gratuiti, efficienti ed ecosostenibile per eliminare l’inquinamento garantendo a tutti il diritto a muoversi e andare a scuola!Dobbiamo cambiare le scuole: come si può cambiare il sistema se non iniziamo a studiare come costruire un futuro diverso? 

Accanto ai ragazzi, alcuni in mise da “figli dei fiori”, con abiti seventy e corone floreali in testa, auspicavano un ritorno ai valori di rispetto della natura del passato, ad una sorta di involuzione per andare avanti e tutelare l’ambiente circostante, iniziando dalle condotte quotidiane. Dai più piccoli ai più grandi hanno dimostrato consapevolezza degli errori finora commessi e che hanno contribuito al surriscaldamento del pianeta, i cui effetti si fanno sentire anche nelle anomalie delle temperature che si registrano anche nella nostra parte di mondo.

“Possiamo iniziare a fare la differenziata- ci suggerisce- il piccolo Mattia, con il coro delle compagnette, felici di esserci per salvaguardare il loro futuro.

” Io evito di usare l’acqua calda quando non serve- ci dice una sorridente studentessa liceale- non bevo da involucri di plastica, cerco di differenziare, perché tutti possiamo fare la differenza”.

Presenti accanto agli studenti diversi genitori ed insegnanti, ma anche i sindacati, che hanno sventolato le loro bandiere.

“Bisogna prestare attenzione a questa piazza, che non è fatta di giovani contro ma di giovani a favore. Rivendicano solo il diritto al loro futuro, un futuro rispettoso della Terra e, dunque, a favore della vita”. Il sindaco, Francesco Ital