Ultim'ora

Già oltre 1200 firme per “liberare” le spiagge siracusane

Siracusa- Sta andando a “Gonfie vele” la petizione che rivendica maggiore libertà di fruizione delle spiagge e delle aree balneari a Siracusa, promossa su Change.org dall’esponente del Partito Comunista Italiano Marco Gambuzza e sostenuta dal Comitato spontaneo “Rialzati Siracusa”, liberi cittadini e altre organizzazioni di attivismo civico.

Ad oggi, la raccolta di firme, denominata sulla piattaforma online “Basta concessioni e privatizzazioni selvagge”, raggiungibile al link Petizione · Basta Concessioni e Privatizzazioni Selvagge a Siracusa – Italia · Change.org,  ha superato le 1200 sottoscrizioni.

“La partecipazione massiva all’iniziativa, che non ha colore politico né tanto meno va letta come una battaglia contro i gestori di lidi e attività annesse- ci tengono a precisare gli organizzatori- evidenzia l’esigenza della popolazione di poter fruire del mare sotto le proprie abitazioni, senza dover subire salassi economici, visti i budget ridotti della gran parte delle famiglie di ceto medio e dei pensionati, ed evitando di percorrere chilometri in auto, sottoponendosi allo stress di lunghe code alla ricerca del sacrosanto refrigerio, in presenza di temperature così elevate”.

Ribadendo il concetto che il “mare è di tutti e non un bene elitario”, i promotori chiedono di rivedere le percentuali di ripartizione delle aree balneari tra spazio pubblico e privato e di rendere accessibile, visto che attualmente sembrerebbe “invalicabile” via terra, la spiaggetta di via Iceta, una traversa di via Riviera Dionisio.

Ieri, alcuni dei promotori hanno attraversato in canoa quel lembo di mare che separa il piccolo arenile da una  dirimpettaia piattaforma accessibile, esprimendo la volontà di voler usufruire di quell’area suggestiva e a portata di mano, che ad oggi risulterebbe utilizzata solo da pochi fortunati.

Mascia Quadarella

Informazioni su Mascia Quadarella 5112 Articoli
Giornalista