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Granata e la sua giunta designata sul palco al Largo XXV Luglio, “Non siamo isolati, ma liberi”

Siracusa- Granata e il suo “equipaggio”, ieri, sono approdati nell’isolotto di Ortigia, tenendo un comizio al largo XXV luglio, riuscendo a catalizzare anche l’attenzione dei passanti.

Fervida l’interlocuzione con il potenziale elettorato. Dagli assessori designati sono stati affrontati temi di grande attualità: dall’esigenza di realizzare una rete idrica efficiente fino a fare sgorgare dai rubinetti delle case aretusee acqua potabile all’emergenza di tutela  della salute pubblica.

Sulla questione “etica” della composizione delle liste e sull’esigenza di trasparenza si è soffermato il leader di Oltre Siracusa, Fabio Granata, che in questa campagna elettorale appare tra i più appassionata. Politico di lunga navigazione sembra oggi assorbire e riverberare la voglia di riscatto della cittadinanza, con la dichiarata volontà di archiviare parentesi di storia politica che hanno contribuito a creare disservizi, in nome di interessi di casta e a ledere l’immagine di Siracusa, anche se con la sua storia di grande bellezza si è riuscita a difendere da sola.

Granata non rinnega la sua estrazione ideologica, di uomo di una destra sociale, ma gradirebbe dare un colpo di spugna alle “malefatte” di classi dirigenti che hanno fatto, e anche male, il loro tempo e alle quali bisogna, a suo dire, limitare gli spazi di manovra.
Il leader di Oltre, infine, ha ricordato come sia necessario rigenerare i programmi, ma anche un organo importantissimo quale il Consiglio comunale, da far tornare ad essere interprete delle esigenze della gente e non centro di smistamento degli interessi di una “casta” che si passerebbe il testimone da tempo, per gestire servizi che invece vanno “liberati” .
In questi giorni – ha affermato Granata – abbiamo sfatato il luogo comune maliziosamente instillato, ossia che “Fabio Granata è isolato” perché ha rinunciato all’abbraccio soffocante dei partiti, che in questa città non sono altro che lobbies di potere, che nulla hanno a che fare con il bene comune: questo è risultato essere vincente aggregazione e cittadinanza attiva. La mia giunta e la nostra comunità è composta da gente che viene da sinistra e dal M5s insieme con me che vengo dalla destra sociale. E le nostre manifestazioni hanno riempito contenitori come nessun altro nonostante presenze e nomi che, evidentemente, per i cittadini non rappresentano un bel niente”.

Mascia Quadarella

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Giornalista