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Laura non c’è e non ci sarà più: ventenne uccisa a coltellate nel Siracusano. Il cadavere ritrovato in un pozzo

Canicattini Bagni- E’ stato ritrovato in un pozzo artesiano, in contrada Stallaini, tra Noto e Canicattini, il corpo senza vita di Laura Petrolito, la ventenne canicattinese la cui scomparsa era stata denunciata dal padre, che non l’aveva vista rientrare ieri sera a casa. Un comportamento inconsueto per la giovane, che aveva subito fatto pensare il peggio al genitore, a cui era stato affidato, dalla stessa figlia, il nipotino, per allontanarsi qualche ora.

Purtroppo, quel ritorno tanto atteso non avverrà mai, perché Laura non c’è e non ci sarà più: forse il suo potrebbe essere un altro caso di “amore criminale”, l’ennesimo femminicidio in provincia di Siracusa, l’epilogo di un incontro sbagliato, di quelli che ti tolgono il fiato per sempre, piuttosto che renderti la vita bella. Un delitto efferato, perpetrato in balia di emozioni deviate, contrastanti che nessuno è più disposto a giustificare.

Stamattina, infatti, la terribile scoperta è stata fatta dai Carabinieri che, scattata la segnalazione, stavano pattugliando il territorio. Pare che il cadavere della giovane, per la presenza di lamiere che lo trattenevano, sia rimasto incastrato a metà profondità del pozzo, che qualcuno forse, nel suo piano maledetto, voleva diventasse la sua tomba silenziosa. Da una prima ispezione pare che Laura sia stata pugnalata più volte e che il decesso sia avvenuto intorno alle 22. I sospetti, come in questi casi avviene, sono ricaduti sul compagno della vittima, che pare sia stato già interrogato dai militari dell’Arma, che stanno seguendo il caso. Pare che oltre all’uomo siano state ascoltate anche altre persone, per ricostruire le ultime ore di vita della ragazza e comprendere se fra i due fidanzati ci fosse di recente un rapporto conflittuale.

Le responsabilità e il nome dell’omicida potrebbero essere rivelati già nelle prossime ore. Intanto, il delitto ha gettato nella disperazione la famiglia e gli amici di Laura, che hanno sfogato dolore e rabbia sul profilo Facebook della vittima, di cui resteranno impressi nel cuore e nella mente di chi l’ha conosciuta quegli occhioni grandi e profondi e quel sorriso innamorato della vita.

Strappano il cuore quegli scatti fotografici in cui trapela l’amore per gli uomini della sua vita, che quel sorriso lo alimentavano e non l’hanno mai spento, il padre e il figlioletto, rendendola felice  assieme all’ultimo arrivato, di quasi 9 mesi, natodalla sua ultima relazione sentimentale.

E nella bacheca di Laura, datato 15 giugno 2016, quasi un avvertimento a se stessa sembrava essere quel post, a corredo di un selfie, dove scriveva: Cerca di non farti in QUATTRO per persone che poi alla fine ti spezzano in DUE.

Canicattini sgomenta in lutto 

Tutta la comunità del piccolo comune del siracusano è scossa. Canicattini è a lutto, il cordoglio della comunità molto unita è stato affidato alle parole della sindaca Marilena Miceli:

“Quella di questa mattina è una notizia di quelle che non vorresti mai sentire ha dichiarato il Sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli -. Una notizia drammatica che ha scosso tutta la comunità canicattinese. Una donna, una giovane mamma, non può morire in questo modo violento. Tutta la città ferita si stringe attorno ai figlioletti di Laura, altre vittime di questa assurda tragedia, e ai familiari. Auspichiamo che le forze dell’ordine e gli inquirenti facciano piena luce e soprattutto rendano giustizia per la morte di una giovanissima mamma. Una vera e propria follia che come Comune non ci stancheremo di arginare e curare attraverso azioni di sensibilizzazione.
Proprio in questo mese di marzo, nel quale si ricorda la Giornata internazionale della Donna, come Amministrazione comunale abbiamo dato vita ad una serie di manifestazioni per sensibilizzare tutti sulla triste piaga della violenza sulle donne. Questo il significato della targa che abbiamo apposto in Piazzetta Dante Alighieri all’uscita per Floridia.
La città di Canicattini Bagni, laboriosa e tranquilla conclude il sindaco Miceli – a distanza di quattro anni dall’uccisione di Maria Ton da parte del marito, purtroppo, torna a piangere un’altra sua figlia, una giovanissima che non vedrà crescer il suo bambino e non potrà guardare al suo futuro e dare spazio ai propri sogni, interrotti per mano violenta».

Tutte le manifestazioni previste per oggi sono state fermate e quelle relative alla festività di San Giuseppe, che dovevano svolgersi oggi, sono state rinviate al 1 Maggio.

Mascia Quadarella

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Mascia Quadarella
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Giornalista