Le strade siracusane rivendicano “amore” e le voragini assumono inconsuete forme a cuore

In viale Santa Panagia e arterie limitrofe le buche disseminate in tutta l'area sembrano catturare con insolite forme l'attenzione di chi dovrebbe rendere le carreggiate più sicure

Siracusa- Le strade siracusane rivendicano “amore” e la necessaria sistemazione. In  viale Santa Panagia ed arterie limitrofe, ormai, il manto stradale dissestato  cerca di “attirare”, con le  inconsuete forme a cuore assunte  dalle voragini  che lo caratterizzano, l’attenzione dell’amministrazione comunale.

I problemi di bilancio, almeno nell’immediato,  non rendono possibili interventi a tappeto, ma purtroppo  transitare a Siracusa, per le condizioni delle carreggiate, diventa davvero un’impresa eroica e non riportare danni a pneumatici, sospensioni, braccetti , semiassi,  diventa quasi una grazia della provvidenza.

Diversi sono i residenti delle vie Ramacca, Grammichele, viale dei Comuni che lamentano di aver riportato slogature nel percorrere queste arterie dissestate, in prossimità di un mercato rionale, di  una chiesa di quartiere molto frequentata, di scuole e di parchi gioco.
Anche i bambini, spesso, inciampano dentro queste “buche maledette”, inseguendo il pallone durante i pomeriggi di gioco.

D’altronde,   nel capoluogo, ormai,  sembra di percorrere ogni giorno, dall’area nord a quella sud, un tragitto ad ostacoli, dove però se scansi una buca  non hai, comunque,  scampo e finisci subito dentro l’altra posizionata a distanza ravvicinata,  pronta a tendere l’ennesimo agguato, complici a volte la fretta o la distrazione.

I rattoppamenti, poi, risultano inutili, per la loro durata “usa e getta”, poiché il bitume con cui si coprono le “fosse” salta, spesso alle prime piogge copiose o per effetto del passaggio dei veicoli, facendo emergere il materiale di risulta, che a volte viene  sollevato e “schizzato” dalle auto in corsa sui passanti.

E’ davvero una situazione insidiosa permanente che va risolta al più presto, prima che i risarcimenti che chiederanno gli utenti costeranno alle casse comunali molto più di quanto si spenderebbe in manutenzioni e rifacimenti.

Mascia Quadarella

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