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L’Isab realizzerà gli interventi di adeguamento seguendo le scadenze imposte dalla Procura nel decreto di sequestro

Siracusa – L’Isab realizzerà gli interventi di adeguamento, per mitigare l’impatto ambientale delle emissioni, rispettando le scadenze imposte dalla Procura di Siracusa,  nel decreto di sequestro di alcuni impianti. Lo fa sapere la stessa società attraverso un comunicato stampa, in cui chiarisce la propria posizione e evidenzia le proprie ragioni, che riportiamo testualmente.

“Isab ha sempre operato nel rispetto delle autorizzazioni in suo possesso rilasciate dalle competenti autorità.

Il contenuto tecnico ed amministrativo di questi dispositivi è il risultato del vaglio tecnico e normativo di  diversi esperti del settore appartenenti ad amministrazioni locali, regionali e nazionali nel complesso meccanismo delle Conferenze di Servizio che si sostanzia nella massima evidenza pubblica di tutti i documenti tecnici ed amministrativi prodotti ed esaminati.

Tali provvedimenti autorizzativi non sono stati  peraltro impugnati nella forma o nel merito da chicchessia e pertanto allo stato risultano pienamente validi ed efficaci.

Il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Siracusa prevede per ISAB l’accettazione di alcune prescrizioni il cui scopo sarebbe quello di ulteriormente mitigare l’impatto ambientale della raffineria.

Tali prescrizioni facevano già parte di un programma di interventi discussi in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale con le competenti autorità ministeriali e le amministrazioni locali.

La Società avrebbe potuto risolversi di continuare ad operare secondo quanto già prescritto dal Ministero e dalle amministrazioni locali e quindi adottare le relative azioni procedurali e giudiziarie.

Atteso che le  prescrizioni concernono interventi già sostanzialmente pianificati, ISAB, in coerenza con la sua politica di attenzione verso la tutela dell’ambiente, dell’occupazione e dello sviluppo socio economico del territorio, ha ritenuto tuttavia di accettare il programma di interventi secondo le scadenze previste nel decreto di sequestro preservando la piena operatività della raffineria.

ISAB resta comunque impegnata nella sua tradizionale linea di rispetto di tutte le disposizioni normative vigenti e delle prescrizioni e dei limiti previsti nelle autorizzazioni di cui è in possesso.

La società confida al  contempo di chiarire definitivamente la sua posizione e la correttezza del proprio operato nel corso del procedimento giudiziario”.

 

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Mascia Quadarella
Informazioni su Mascia Quadarella 4826 Articoli
Giornalista