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“Non sono un privilegio, lasciate liberi gli stalli di sosta gialli”, l’appello della nonna di un bimbo disabile siracusano

Siracusa- “Signora, lei che ha l’opportunità di raggiungere con il suo lavoro tante persone mi farebbe una cortesia? A rivolgersi alla scrivente, con molta discrezione, altrettanta dolcezza e tanta voglia di sfogarsi,  questa mattina, è stata una nonna siracusana, piuttosto giovane e giovanile.

 Occhi grandi e sorriso confortante, un volto che suggerisce stanchezza ma altrettanta determinazione.

La donna inizia il suo racconto, con rabbia e tristezza. Gli occhi le si gonfiano di lacrime, che trattenute le provocano un nodo alla gola, che fa inceppare le parole. Superata l’emozione iniziale, il racconto poi scorre,  come un  fiume in piena e travolge.

 “ Sono la nonna di un bambino disabile, che frequenta la scuola dell’Infanzia. Purtroppo, non ho la fortuna di poter accompagnare il mio piccolo mano nella mano fino alla classe. E’ nato prematuro, non cammina.  Per portarlo a scuola dobbiamo prendere necessariamente la macchina, dobbiamo trasportare la sedia a rotelle sulla quale è costretto. Ogni mattina- continua- lo stallo di sosta giallo, quello riservato alle persone con disabilità, è occupato da altre vetture, che non espongono il talloncino dell’autorizzazione e ogni volta siamo costretti a dei battibecchi con gli automobilisti e le automobiliste che abusivamente usano, per comodità, quello spazio, dedicato a chi come noi ha invece bisogno, quindi la necessità,  di avvicinarsi quanto più all’ingresso della scuola per far scendere e salire dal veicolo il proprio passeggero con bisogni speciali.

“Ogni giorno è una lite- spiega la donna- un’offesa subita, una battuta di troppo incassata”. “Non vogliamo la compassione della gente- dice-. La malattia non è una colpa, la disabilità provoca disagio e quel parcheggio dovrebbe solo limitarlo, non è un privilegio. E’ un diritto di mio nipote e degli altri bambini che non hanno autonomia motoria- sottolinea- averlo a disposizione. La gente è incattivita, diffidente, presuntuosa, a tratti disumana. Alcuni pensano che le nostre richieste di liberare lo stallo, impropriamente occupato siano un capriccio…dovrebbero vergognarsi. Con la loro strafottenza infieriscono contro chi ogni giorno cerca di limitare le sofferenze provocate da un handicap”. Forse domani- si fa strada la speranza- anche senza l’intervento dei vigili ( di cui sarebbe gradita la presenza davanti le scuole) quello stallo giallo sarà lasciato libero spontaneamente…forse la gentilezza, la comprensione torneranno a guidare i comportamenti delle persone…Lasciate libero quello stallo!

Mascia Quadarella

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Mascia Quadarella
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Giornalista