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Premi ai dipendenti comunali “esosi”, risponde il dirigente di settore

Siracusa – Un “errore di lettura” forse “d’interpretazione.  Da Palazzo Vermexio è questa  la replica alle accuse lanciate ieri,  nel corso del programma televisivo Striscia la Notizia”, dall’inviata Stefania Petix, in merito a degli incentivi premiali  “esosi” elargiti ai dipendenti comunali  di Siracusa nel recuperare l’Ici, negli anni 2014-2015. Anomalie, i cui incartamenti   sarebbero già stati consegnati , dalla stessa inviata,  alla Procura della Corte dei Conti,  che lascerebbero  sospettare il reato di “peculato” e di conseguenza un  danno erariale.   Le giustificazioni, con tanto di prospetto firmato dal ragioniere Generale dell’ente  Giorgio Giannì (vedi foto )come di rado avviene, non sono state fornite dall’assessore di riferimento, bensì  affidate a un dirigente del settore, quello alle “Risorse umane e organizzazione servizi decentrati”, Giuseppe Ortisi.  Una dimostrazione di “assunzione di responsabilità” demandata, che fa penare a  quelle “patate bollenti” che si cedono in tempo record, a chi deve accoglierle per forza. per non scottare le proprie dita  che riportiamo alla lettera.

“Siamo di fronte a dati palesemente destituiti di ogni fondamento: bastava saper leggere le carte per evitare polveroni che non fanno bene a nessuno”: lo dichiara Giuseppe Ortisi, già dirigente del settore Fiscalità per diversi mesi nel periodo oggetto del servizio di “Striscia la notizia” trasmesso ieri su Canale 5, riguardante i premi incentivanti al personale per la riscossione dell’Ici.

Continua Ortisi: “Come si può vedere leggendo il “prospetto calcolo incentivo Ici” che è l’unico dato ufficiale dell’Ente, per il 2014 l’ammontare riscosso è stato di 1.963.677, 58 euro, ridotto con l’abbattimento del 10%, a 1.767.309,83 euro: su questa cifra è stato calcolato l’incentivo totale dovuto del 3% per i dipendenti, pari a 53.019, 29 euro, anche se nella realtà quello erogato è stato ridotto a 49.519 euro, con una differenza, e quindi un risparmio, di 3500 euro.

Stesso discorso per il 2015: l’ammontare riscosso è stato di 1.966.057, 39 euro, ridotto con l’abbattimento del 10%, a 1.769.451,65 euro: su questa cifra è stato calcolato l’incentivo totale dovuto del 3% per i dipendenti, pari a 53.083, 55 euro, anche se nella realtà quello erogato è stato ridotto a 43.535 euro, con una differenza, e quindi un risparmio, di 9.548, 55 euro”.

Mascia Quadarella

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Giornalista