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Priolo premia l’esperienza di Pippo Gianni, che incassa la fiducia del 43,57% dei cittadini

Priolo Gargallo – A Priolo è stato  quasi un “plebiscito” quello  a favore di Pippo Gianni, leader di “Siamo Priolo”, che ha visto come primo competitor il giovane Alessandro Biamonte con la sua “Prospettiva Priolo Gargallo”. La lotta a due era intuibile già in campagna elettorale, tra il “vecchio” e il “giovane” i cittadini hanno preferito un ritorno al passato, facendo leva sull’esperienza giocata in campo, prima nella stessa cittadina industriale, poi nelle varie sedi parlamentari, di Gianni. Quest’ultimo ha incassato ben 3.255 voti personali , raggiungendo il quorum del 43,57%, la lista collegata alla sua candidatura “Siamo Priolo” 3050 voti, pari al 42,06%. Avrebbe ben 11 seggi in Consiglio Comunale. Alessandro Biamonte, tenace e combattivo, sportivo fino alla fine, ha ottenuto la preferenza di 2184 priolesi, per un totale di consensi pari al 29,24%, a lui viene attribuito un seggio al Consiglio comunale. La sua lista “Prospettiva Priolo Gargallo” ha ottenuto ben 2.266 voti, pari al 31,21%, conquistando 4 seggi.
La candidata pentastellata, Teresa Lauria è stata votata da 1365 priolesi, pari al 18,27%, i voti al Movimento 5 stelle sono stati 1.190 pari al 16,39%.
Giusy Valenti ha ottenuto 666 voti, pari all’8,92%, la lista a lei collegata “Noi Priolesi” 751 voti, per un totale percentuale di 10,34%.
Il programma di Pippo Gianni ha, dunque, convinto. D’altronde instancabile e convinto il medico siracusano ha speso fino all’ultima delle sue energie in questa campagna elettorale, chiudendo con un comizio da ancor man navigato.
A lui spetterà risollevare le sorti del comune industriale, iniziando dalla questione ambientale che preoccupata molti cittadini. Pippo Gianni ha condotto diverse battaglie per ottimizzare il sistema sanitario locale, puntando sulle cure a chilometro zero. In tempi non sospetti è stato lui a avviare le azioni legislative a tutela dei lavoratori dell’Amianto. Sicuramente, data la crisi occupazionale che attanaglia la provincia, non si tirerà indietro nell’aprire un’interlocuzione diretta e autorevole con le aziende petrolifere che hanno nel territorio di sua competenza gli stabilimenti.
Mascia Quadarella

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Giornalista