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Priolo, verso l’abbattimento dei miasmi dell’Ias, incontro al Polivalente

Priolo Gargallo- Verso l’abbattimento dei miasmi provenienti dalle vasche del depuratore consortile dell’Industria Acqua Siracusa, la società che tratta le acque di scarico reflue civili e industriali, prodotte tra Priolo, Melilli, Siracusa e Augusta, occupandosi altresì dello smaltimento dei fanghi conseguenti il trattamento delle stesse.

La vetustà e l’inidoneità, rispetto ai tempi, degli impianti e  dei metodi utilizzati nella struttura sono al vaglio,  da qualche tempo, degli enti partner della società per azioni che la gestisce,  costituita nel 1983 su progetto dell’Asi, che vorrebbero ottimizzarla, ma anche oggetto di indagini e provvedimenti della Procura della Repubblica di Siracusa, che impone gli adeguamenti necessari a limitare l’impatto con l’ambiente e quindi effetti negativi sulle popolazioni residenti.

Da qui l’esigenza del Comune di Priolo Gargallo di tutelare la salute collettiva dalle emissioni odorigene moleste, avvertite fino al capoluogo, specie durante le giornate ventose, attraverso una pianificazione lungimirante e con interventi a breve scadenza, per la realizzazione dei quali il reperimento dei fondi sarà possibile attingendo a misure regionali e comunitarie, e auspicando anche la compartecipazione di investitori privati.

Proprio dal Nord Europa, per precisione dai Paesi Bassi, si sta cercando di mutuare l’esperienza di un impianto innovativo, in grado non solo di “deodorare” le emissioni delle vasche di stoccaggio dei reflui, ma di evitare attraverso un sistema di filtri la dispersione di sostanze “malevole”.

Ieri, il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni, a tal proposito, ha convocato al Centro Polivalente  un incontro tecnico con uno dei massimi esperti del settore, operante appunto in Olanda, l’ingegnere Rick Meyer, che ha illustrato il lavoro svolto, con successo, nelle raffinerie di Rotterdam.

“Noi- ha dichiarato il primo cittadino di Priolo Gargallo, Pippo Gianni- stiamo tentando di trovare soluzioni, che riqualifichino tutto il quadrilatero industriale del Siracusano. Non cediamo a quella che per molti è stata, negli ultimi trent’anni, una scelta quasi obbligata, vale a dire o “morire” di malattie inquinamento correlate o morire di fame. Le industrie possono produrre nel territorio in maniera “sana”, cioè attenendosi alle normative comunitarie sempre più esigenti, adeguando e riconvertendo gli impianti, in modo che si alimentino, e non decrementino, i livelli occupazionali, respirando aria quanto più “purificata” possibile. Non lesineremo sanzioni o sconti a nessuno, anche per quanto riguarda le emissioni dei camini industriali. Vogliamo sapere con esattezza cosa si sprigiona nella nostra atmosfera e in che quantità. Chi non collaborerà pacificamente sarà obbligato a rispondere alle eventuali violazioni delle ordinanze specifiche che emaneremo”.

Mascia Quadarella

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Giornalista