Si plachi “il delirio di onnipotenza” alla guida, troppe morti sulle strade

Giornata funesta ieri nel siracusano, ma nessuna maledizione si è abbattuta sulle nostre strade, a mietere vittime sono automobilisti o motociclisti sempre più distratti e strafottenti e molte tragedie sono annunciate. Occorre maggiore deterrenza

Siracusa- Ieri in diverse aree del capoluogo, dalle periferie al centro, sono stati registrati diversi incidenti, tra cui quello mortale in via Elorina, dove due coniugi hanno perso la vita nello scontro tra lo scooter su cui viaggiavano e un’automobile. La coppia, pare, fosse giunta in città per trascorrere le attese ferie accanto agli anziani genitori, ai quali stamattina è stata comunicata la perdita dei loro figli.  Indescrivibile lo strazio provato da chi sopravvive all’essenza stessa del proprio essere.

Ormai è un bollettino di guerra quotidiana. Soltanto qualche giorno fa sono stati  celebrati i funerali di un giovanissimo ragazzo, vittima dell’incidente in corso Gelone, in pieno giorno e in pieno centro abitato. Di  lapidi commemorative sono ormai costellati i margini di troppe carreggiate.

Sembra essersi abbattuta una maledizione sulle strade siracusane, ma sappiamo tutti che non è così:  a disegnare il destino, eccetto in alcuni casi, è proprio l’uomo con le proprie condotte inadeguate e irrispettose della vita stessa.

“Non ci sono strade pericolose- tuona spesso, sui social, un poliziotto in quiescenza siracusano- ma automobilisti e motociclisti pericolosi”. Come dargli torto, pur riconoscendo le pessime condizioni di diverse vie di comunicazione del territorio? Ormai, ogni giorno l’eccesso di velocità, la distrazione, la strafottenza alla guida causano tragedie, che potrebbero essere evitate usando il buonsenso… Forse un tantino in più di deterrenza non guasterebbe. Alla notizia della presenza di un posto di blocco o di un autovelox, infatti,  tutti miracolosamente tornano a ricordarsi quali sono le norme basilari del codice della strada, accantonano i telefonini, alzando il piede dall’acceleratore, “fingendo” almeno lungo il tratto ” a rischio multa” di essere cittadini disciplinati. Superata l’area controllata, vedi la Targia o la stessa via Elorina,  poi, torna tutto alla sregolatezza al volante, che è purtroppo normalità dalle nostre parti. Basterebbe poco per non trasformare le strade in cimiteri itineranti, basterebbe poco per evitare di distruggere la serenità di famiglie intere, invece anche alla guida prevale il delirio di onnipotenza di troppe persone. ..ma la morte è in agguato, anche se troppo spesso  porta via chi subisce gli errori di altri.

Mascia Quadarella

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