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Simona Princiotta all’attesa conferenza: “Azione coordinata e organizzata ai miei danni”

Siracusa – Occhi puntati e orecchie rizzate sulla sala stampa Archimede del  Comune di Siracusa, questa mattina, dove si sta svolgendo l’attesa conferenza stampa di “rivelazioni” della consigliera Simona Princiotta.

La  politica siracusana ha iniziato la sua interlocuzione con la stampa puntale e con la disinvoltura che la caratterizza. Toni pacati nonostante gli argomenti roventi, a parte  qualche accenno di diverbio con i giornalisti presenti per le condizioni imposte durante lo svolgimento della conferenza dalla stessa protagonista.

La premessa è stata incisiva e chiarificatrice, ha sintetizzato il suo stato d’animo. ” In questi tre anni- dice- in cui ho lavorato da consigliera ho subito attacchi costanti e continui, che hanno compromesso la serenità dei miei figli e hanno mirato a screditare me come donna. Infatti,  non mi è stato mai fatto un appunto in qualità di consigliere comunale”.

“Non si può contare nessun attacco di natura politica- continua- da parte di questi signori nei miei confronti. Troppo facile infangare la donna. Troppo facile togliere la serenità ai bambini. Troppo facile fare denunce che poi sono state puntualmente archiviate. Nessuno oggi può dire di avere denunciato Simona Princiotta  e di averla fatta rinviare a giudizio”. ” Se fossi stata un uomo- ha continuato- non avrebbero potuto dire che ero una prostituta, che ero l’amante di un Pm. Scusate, potrei offendere gli uomini presenti in aula, ma se fossi stata uomo forse non avrei fatto tutto quello che ho fatto fino a oggi, non avrei fatto tutto il lavoro fatto per Siracusa,  perché noi donne andiamo avanti con una determinazione diversa”.

Subito dopo la Princiotta ha trasmesso una serie di registrazioni che secondo alcuni faranno “tremare” diversi politici siracusani , ma non solo anche giornalisti, avvocati e magistrati a suo dire “amici degli amici”.

La Princiotta  ha parlato di: “Un’azione coordinata e organizzata nei miei confronti per screditarmi”. Ha precisato che per acquisire le sue registrazioni non ci sarebbe bisogno di perquisizioni domiciliari , visto che : ” Io registro per difendermi  e le consegno in Procura spontaneamente”.

” Uso le registrazioni per denunciare questi “personaggi” e non come fanno alcuni per fare  “accordi politici e ricattarsi reciprocamente”.

“Io non rendo pubblico tutto questo come attacco politico, perché di politica in tutto questo non c’è nulla. Si tratta di un attacco personale e per questo ho il diritto di tutelarmi,  difendermi”.

Mascia Quadarella

 

 

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