
Siracusa – Da sei anni lungo le Mura Dionigiane di Siracusa, fuori dalla “réclame” che promette e poi delude, si celebra un Festival del Paesaggio, intimo e silenzioso, che promuove la storia, la natura e la bellezza delle periferie della città.
L’iniziativa è nata da un’idea di Daniele Valvo e subito sposata da un gruppo di generosi professionisti che prediligono la sostanza al chiasso. Inaugurata nel 2020, subito dopo il lockdown, prevede eventi diffusi in luoghi lontani dagli affollati percorsi turistici e commerciali, per farli riscoprire dagli stessi cittadini e creare connessioni e comunità.

Fermarsi ad ascoltare
Il mood è quello di fermarsi, osservare, ascoltare ed ascoltarsi, cogliendo quelle energie e quegli aspetti, semplici ma arricchenti, che la natura offre ma la frenesia quotidiana rende impercettibili: la brezza di mare che si posa sul collo; un raggio di luce che si staglia sul cammino; le pietre che riportano lontano nel tempo. Un dono, che va ricambiato offrendo qualcosa di sé stessi: un dolce da condividere, un quadro da ammirare, un bigliettino di impressioni che funge da feedback o un piccolo obolo per continuare, visto che l’organizzazione è sostenuta esclusivamente dai volontari, che investono di tasca propria.
La riscoperta della Mazzarrona
L’ultimo appuntamento si è svolto qualche settimana fa e ha valorizzato alcuni scorci della Mazzarrona. Qui, un gruppo di residenti e curiosi, coinvolti dalla solerte Lucia Buonconsiglio, alla guida del comitato pro quartiere, si è dato appuntamento per vivere un’indimenticabile esperienza sensoriale e di convivialità. I partecipanti si sono soffermati ad ammirare lo spettacolo che offre quel tratto di costa, dedicandosi ad attività olistiche e introspettive, consumando insieme, come vecchi amici, un pasto frugale e improvvisando un allegro pic-nic nella Pineta.
Una giornata che ha dimostrato come anche le zone più bistrattate possano essere “forzieri” di preziose realtà. Le offerte raccolte, non tutte necessariamente monetarie, sono state donate alla Chiesa di San Corrado Confalonieri.
L’evento primaverile ha poi coinvolto, nel pomeriggio e nella serata, anche l’area di Capo Santa Panagia e il Canale Galermi, nella zona di Epipoli.
photo credit: Daniele Valvo
Mascia Quadarella
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