
Siracusa- Anche quest’anno Siracusa si è trasformata in baricentro del dibattito sul futuro prossimo della medicina della terza età, in costante trasformazione.
Questo fine settimana, infatti, la città ha accolto le “Giornate Siciliane di Geriatria e Gerontologia”, dedicate proprio alle grandi e incombenti sfide che la sanità dovrà affrontare a tutela della salute degli anziani.
Responsabile scientifico e promotore del congresso, appena archiviato, è stato il dottor Alfio Cimino, alla guida dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Geriatria dell’Ospedale Umberto I di Siracusa.
Gli over 65 rappresentano una larga fetta della popolazione nazionale, tanto da far classificare l’Italia tra i paesi più vecchi al mondo, seconda soltanto al Giappone che detiene il primato dell’elisir di lunga vita.
Se la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante per allungare gli anni ai nostri nonni, il problema emergente è quello di offrire le cure e l’assistenza necessarie per migliorare la qualità delle loro esistenze preziose, riorganizzando il sistema socio-sanitario territoriale.
Oltre ad approfondire, nelle diverse sessioni in cui è stata articolata la due giorni, gli aspetti scientifici e le nuove frontiere terapeutiche, gli esperti convocati dal dottor Cimino si sono soffermati a trattare il tema della gestione delle cronicità, puntando sulla multidisciplinarietà e auspicando soprattutto la messa in campo di azioni politiche e strategie aziendali che evitino l’affollamento dei reparti ospedalieri, che non dispongono di spazi e risorse necessari a fronteggiare quella che tra poco sarà una vera e propria emergenza.
Tra le proposte avanzate anche quella di affiancare ai medici di base, già gravati da molteplici incombenze, la figura del geriatra di famiglia, specializzato nelle patologie ricorrenti e capace di supportare pazienti e familiari.
Mascia Quadarella
