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Solo 24 migranti, donne e bambine, saranno le ospiti del centro di accoglienza di Belvedere

Siracusa- Alla notizia si era innalzato un polverone di polemica squisitamente”politica”, ma la Prefettura, durante un incontro tenutosi di recente , ha informato dettagliatamente i consiglieri del Consiglio di circoscrizione di Belvedere sulle caratteristiche che avrà il nuovo centro di accoglienza per immigrati di imminente inaugurazione nella frazione e quali misure di sicurezza a tutela di cittadini e di ospiti verranno adottate, per una serena convivenza.

L’esito della riunione è stato portato a pubblica conoscenza da Progetto Siracusa, perché proprio i consiglieri del gruppo, che fa capo a Ezechia Paolo Reale, sin da subito volevano vederci chiaro, dato che si stavano susseguendo voci dell’arrivo di un’alta concentrazione di ospiti nella periferia decentrata, che aveva messo in allarme diversi residenti, alcuni dei quali ipotizzavano addirittura una riproduzione del “Cara di Mineo”, con quello spirito di esagerazione, che d’altronde, satura le atmosfere specie in clima pre-elettorale.

A sfatare ogni perplessità, dunque, in presenza dei consiglieri di opposizione Concettina Pastore,  Claudio Marino e Gaetano Sarcià, sarebbe stato il Vicario  Filippo Romano che, dopo aver accolto la loro istanza di confronto, sarebbe riuscito a chiarire le idee, un tantino confuse,  a tutti, illustrando il progetto di accoglienza.

L’Istituto, infatti, non ospiterà decine e decine di migranti ma soltanto 24,  esclusivamente donne e bambine e sarà disposta una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine nel territorio.

Presente pare anche il presidente della Circoscrizione Enzo Pantano, il cui modo di gestire la vicenda non era piaciuto ai suoi colleghi dell’opposizione, che in più di un’occasione a  mezzo media gli avevano indirizzato delle accese critiche.

Chiariti gli aspetti fondamentali è stata, comunque,  evidenziata la necessità di provvedere a creare nell’area in cui la struttura sorgerà le condizioni di sicurezza stradale, poiché sembra che il percorso, che conduce anche ai plessi scolastici delle vicinanze sia privo di marciapiedi, che consentano un sereno cammino pedonale, senza rischiare di essere travolti.

In merito alla gestione del centro sembra che sarà la Curia ad occuparsene,  sotto la tutela dell’Istituto Sant’Angela Merici.  “Siamo certi – hanno commentato i consiglieri di Progetto Siracusa e il collega che li ha affiancati in questa assidua richiesta di informazioni-  che la conoscenza di tale informazione renderà più sereno il clima ed il dibattito su temi così sensibili”.

Mascia Quadarella

 

 

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