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Successo del Nabucco a Siracusa, mai abbraccio del pubblico fu più caldo

Siracusa- Il potere che accieca e rende deliranti, l’amore che unisce e salva. La superbia che ingabbia, la ragione che discute, la libertà che riscatta la dignità di uomini e popoli, la fede che offre rifugio. Il Nabucco, l’opera verdiana, composta oltre 180 anni fa, mette sul palcoscenico sfumature di storia, che ciclicamente sembrano ripetersi, assieme agli errori di quanti nel tempo si sono sentiti “Dio” in terra, con facoltà di disporre delle vite altrui.

Verdi narrava sulle note, come un cronista chiaroveggente, di contese intestine, di “stragi” scaturite da rifiuti non metabolizzati ma anche dei sentimenti puri che non temono il sacrificio e alla fine, nelle migliori delle ipotesi, premiano con la concretizzazione di sogni condivisi.

Con il suo “Va pensiero”, catartico e trascinatore, fa volare alto e mai fu abbraccio “più caldo e generoso di quello tributato dal pubblico del Teatro greco di Siracusa all’opera messa in scena, sabato scorso, all’ottava edizione del “Festival Lirico dei Teatri di Pietra”, dal Coro Lirico Siciliano, dalla Catania Philharmonic Orchestra, per la regia di Salvo Dolce.

Magnetica la scenografia, rispettosa ed esaltatrice dello spazio “sacro” che l’ha ospitata, ma allo stesso tempo evocativa; essenziali ma d’effetto i costumi. Coinvolgenti gli interpreti, magistrali, degni della fama che li precede, ma la cui tenuta è stata messa a dura prova dalle temperature infernali, che rendevano infuocato il Colle Temenite.

Location che il prossimo 31 luglio ospiterà uno spettacolo più leggero, meno impegnativo e che si annuncia di grande intrattenimento “L’Hans Zimmer tribute”.

Mascia Quadarella

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Giornalista