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Targia, strada della morte: un’altra vittima sull’asfalto

Siracusa- Ancora una giovane vita è finita, nel pomeriggio di oggi, sull’asfalto della Targia.

Il tratto si conferma altamente pericoloso, una di quelle strade della morte, di cui si conoscono le potenzialità letali, ma ben poco si è fatto negli anni per evitare altre tragedie.

Sono tanti i lumini  e le croci ai margini di quella carreggiata, che invitano a prestare attenzione, ma quel  rettilineo sconnesso, caratterizzato da diverse intersezioni, costellato da voragini insidiose, sul quale da tempo si invoca la creazione di uno spartitraffico, che contenga i danni di sorpassi azzardati e impedisca le troppe frequenti inversioni a U di utenti della strada irrispettosi delle regole, rimane purtroppo tal e quale: un maledetto percorso della morte.

Questo pomeriggio un 24 enne è rimasto vittima dell’ennesimo incidente, la cui dinamica sarà chiarita dalla Polizia municipale intervenuta, per i rilievi del caso, sul posto,  dove c’erano già i rianimatori del 118 e altri uomini delle forze dell’Ordine.

Purtroppo, per il centauro non c’è stato nulla da fare e sul suo corpo è stata stesa la copertina termica, che diventa emblema della tragedia, una delle troppe, che ha gettato nello sconforto familiari e parenti che non riabbracceranno più il loro caro.

“Sono stanca di andare al lavoro-dice una giovane commessa della zona commerciale di contrada Spalla- di percorrere ogni giorno questo che sembra un percorso di guerra, con il patema d’animo, temendo di essere travolta da altri veicoli, pur mantenendo io la velocità consigliata. Lo diciamo con i colleghi da anni che serve uno spartitraffico o una rotatoria che impediscano certe manovre assurde”. “Vi preghiamo di intervenire – conclude, con un appello alle istituzioni locali- è uno strazio vedere morire sotto gli occhi la gente”.

Mascia Quadarella

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Mascia Quadarella
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Giornalista