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Urban- Waste, privati e Comune siglano accordo per gestione ottimale rifiuti turistici

Siracusa- Firmato tra l’amministrazione comunale  di Siracusa e i privati un accordo volontario per l’implementazione di Urban-Waste, il progetto europeo per la gestione dei rifiuti nelle città turistiche. A sottoscriverlo con il sindaco, Giancarlo Garozzo, sono stati 6 partner: Igm Rifiuti Industriali, Ionica Ambiente, Pro loco Siracusa, Noi Albergatori, Associazione turismo per tutti e Associazione guide turistiche. Presenti alla stipula gli 4 assessori che sono direttamente coinvolti nell’adozione delle misure previste nel piano operativo: Pierpaolo Coppa (Politiche ambientali); Dario Tota (Attività produttive); Francesco Italia (Turismo) e Giuseppe Raimondo (Innovazione).
Le città turistiche, proprio per la presenza di centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, si trovano a dover gestione una consistente quantità di rifiuti aggiuntiva rispetto a quella prodotta dai residenti. Per risolvere il problema, tenendo conto delle indicazioni messe a punto in ambito europeo, il Comune e i partner privati avvieranno una serie di iniziative per una efficace gestione di questi scarti, sempre differenziandoli secondo i criteri attuati in città.
Il piano prevede, per cominciare, tre soluzioni: la collocazione di isole ecologiche (decorate in maniera artistica) nei parcheggi dei pullman e nelle zone, come l’area archeologica, in cui arrivano grossi gruppi di visitatori; l’incremento dei punti di raccolta dell’olio vegetale esausto (un nuovo fusto sarà collocato anche al mercato di Ortigia); una compagna di informazione rivolta ai turisti sulle misure adottate e sull’organizzazione del sistema di raccolta differenziata porta a porta praticato in città.
“Quello dell’eccesso di rifiuti prodotti nelle città turistiche – dice l’assessore all’Ambiente, Pierpaolo Coppa – è un problema sottovalutato ma che ha delle conseguenze gravi. Non è solo un fatto di decoro e di immagine ma anche di organizzazione complessiva del sistema e degli obiettivi che si intendono raggiungere con la differenziata porta a porta. Attraverso una nostra strategia e lo scambio di buone pratiche con le altre città europee coinvolte nel progetto, dobbiamo puntare a ridurre la produzione complessiva di rifiuti urbani e incentivare la corretta gestione, il riuso e il riciclo. Dunque, servizi dedicati ai turisti e un’attenta attività di comunicazione inclusiva, che tenga conto della specificità del destinatario e del territorio”.
Oltre a Siracusa, le altre città interessate sono: Firenze, Nizza (Francia), Copenaghen (Danimarca), Kavala (Grecia), Nicosia (Cipro), Dubrovnik–Neretvacounty (Croazia), le spagnole Santander e Tenerife e le portoghesi Ponta Lisbona e Delgada.

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Mascia Quadarella
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Giornalista