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Vertenza Tecnisol, 36 operai rischiano di rimanere a casa. Presidio davanti alle portinerie

Priolo- Ancora un’emorragia di posti di lavoro in corso nell’indotto industriale di Siracusa, dove i livelli occupazionali scendono, gettando progressivamente nello sconforto decine di famiglie, che si ritrovano senza certezze reddituali presenti e future.
Da giorni, sotto il sole e sotto la pioggia che stanno caratterizzando questo strano, meteorologicamente,  maggio 2018, davanti alle portinerie del petrolchimico stanziano, a turno, 36 lavoratori della Tecnisol, ditta che ad inizio mese avrebbe chiuso i battenti, dopo 32 anni di attività, per aver perso il contratto quadro.

Le condizioni per instaurare un nuovo rapporto proposte ai lavoratori dalla nuova ditta aggiudicatrice dell’appalto- stando agli stessi – non sarebbero quelle sperate e non adeguate.
In diversi, infatti, perderebbero un contratto a tempo indeterminato e le retribuzioni sarebbero diverse da quelle pregresse, secondo il documento sottoscritto dagli stessi lavoratori.

Il biasimo degli operai viene indirizzato anche alle committenti, che giocherebbero al ribasso negli appalti, penalizzando quelle aziende che investono in sicurezza, emolumenti adeguati e inserimento occupazionale a lungo termine.

Gli uomini e le donne coinvolte nell’ennesima vertenza della provincia sottolineano come sia difficile oggi giorno vivere il presente e programmare un futuro dignitoso per le proprie famiglie, quando il presente è già difficile da affrontare.

Mascia Quadarella

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Mascia Quadarella
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Giornalista