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Festa Santa Lucia 2019. Quel “Sarausana jè” scalda il cuore e sfida il maltempo

Siracusa- Quando Lucia chiama Siracusa risponde. Anche questo 13 dicembre 2019, giorno della festa della patrona della città, i fedeli hanno risposto riversandosi in massa in piazza Duomo, per assistere all’uscita del simulacro. Quest’anno, però, il momento solenne, il clou dei festeggiamenti, che sancisce l’incontro della santa con la sua gente, è stato anticipato di mezzora, rispetto all’orario programmato, a causa delle avverse condizioni meteo che si prospettavano e che avrebbero potuto compromettere il buon esito della processione. Quindi, alle 15 circa, le campane hanno annunciato l’uscita dalla Cattedrale del simulacro e diverse sono state le persone che non hanno fatto in tempo ad assistervi, raggiungendo poi la processione al Passaggio Adorno e lungo le altre tappe del percorso.

Come sempre è stata rispettata la sobrietà della tradizione e l’arcivescovo di Siracusa, monsignor Salvatore Pappalardo, non si è limitato a lanciare un messaggio meramente religioso, anzi in pochi minuti, è riuscito ad analizzare diversi aspetti che contraddistinguono negativamente la società contemporanea, che attraversa un momento buio, dal punto di vista umano, sociale, economico e soprattutto politico. Proprio sulla litigiosità della politica il prelato si è soffermato, invitando tutti a prendere esempio da Lucia, per tornare a sperare in un futuro migliore, che oggi viene turbato come il presente, specie tra i giovani, dall’assenza del lavoro.

Dietro il simulacro i membri della deputazione, il sindaco Francesco Italia, con la sua fascia tricolore, che ha condiviso l’appello dell’arcivescovo e i contenuti dell’omelia, di questa mattina, del cardinale Gualtiero Bassetti, ma anche l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, i membri della giunta comunale e diversi deputati all’Ars.

Il sindaco Italia era compiaciuto dell’atmosfera di comunità che si respirava in tutte le vie della città, e anche quest’anno ha voluto rivolgere il proprio pensiero durante la processione alle mamme che hanno perso i loro figli nel tragico incidente della scorsa settimana, avvenuto in Ortigia.

Poi è arrivata la pioggia su corso Umberto, che ha ancora di più accelerato il passo della processione…La devozione, tuttavia, ha tenuto testa al maltempo…e quel “Sarausana jè” riscalda il cuore di grande e piccini!

Mascia Quadarella

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Giornalista