“Se ti fa del male, Non è Amore”. La Polizia di Stato ripropone il decalogo contro la violenza di genere

Siracusa- “Se ti ricatta … non è amore… Se minaccia te o i tuoi figli … non è amore… Se ti isola, umilia, offende …non è amore… Se ti perseguita con mail e sms ossessivi ….non è amore… Se ti prende con violenza quando non vuoi … non è amore…. Se ti chiede “l’ultimo appuntamento” …non è amore”…. Se ti uccide …non è amore”. Questo il vademecum redatto dalla Questura di Siracusa, per mettere in guardia le donne sulle forme di non amore, di quel possesso che spesso sfocia in delitto, in quella frustrazione che passa dalle violenze psicologiche alle mani, contro quei circoli viziosi da cui solo la denuncia può aiutare ad uscire. Un decalogo preventivo un salvifico ritornello, che deve pervadere la mente di chi si sente costretta a piegarsi a minacce, ricatti e botte, ripetuto e messo nero su bianco, in un dépliant, dalla Polizia di Stato, i cui uomini e le cui donne, questa mattina, sono scesi in piazza tra al gente, a dire stop alla violenza, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Una campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore” incisa ed efficace riproposta anche quest’anno.

Il gazebo informativo è stato allestito, per tutta la mattinata, al largo XXV Luglio in Ortigia, dove sono stati distribuiti i volanti e sono stati proiettati i video realizzati dagli agenti della Questura di Siracusa.

L’iniziativa, insieme ad altri eventi di sensibilizzazione, come ad esempio gli incontri nelle scuole, organizzati in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, è stata volta a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati, in prevalenza composta da donne e formata da personale di Polizia, da medici, psicologi e da rappresentanti dei centri antiviolenza.
In questa prospettiva si muove anche l’adozione del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterate.

I Reati sulle donne rilevati dalla Questura in provincia di Siracusa nel 2019, a confronto con quelli del 2018

Mettendo a confronto i dati del 2018 e quelli di quest’anno si riscontra la presenza di un trend sostanzialmente costante dei reati perpetrati contro le donne.

Nel 2018 nel territorio sono stati registrati 2 femminicidi, nessuno per fortuna nel 2019. Di numero pari, 104 per ciascun anno, i reati di maltrattamenti in famiglia (art.572 c.p). In aumento le violenze sessuali (art 609 bis e ter del C.P), nel 2019 sono state 21 contro le 17 del 2018. Gli atti persecutori (art 612 bis codice penale) sono stati nel 2019 47 due in meno rispetto al 2018, quando ne sono stati registrati, infatti, 49.

Il dato riflette la continua emersione dei fatti di reato che fino a qualche anno fa rimanevano occulti per la paura e la vergogna delle vittime, le quali avvolte in una spirale di violenza e sopraffazione non trovavano il coraggio di denunciare. Gli ammonimenti del Questore di Siracusa in materia di atti persecutori nel 2019 sono stati 8 e 18 gli ammonimenti per episodi di violenza domestica. Inoltre, con l’introduzione della Legge 69/2019, “ disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere”, il c.d. Codice Rosso, è stato dato un ulteriore impulso alla lotta contro la violenza di genere, prevedendo nuovi strumenti volti a contrastare il fenomeno e a velocizzare gli interventi di forze dell’ordine e magistratura. La legge prevede, tra l’altro, una trattazione prioritaria del procedimento ( immediata comunicazione orale al P.M. e obbligo di ascoltare la persona offesa o il querelante entro 3 giorni), l’aumento delle pene per diverse fattispecie di reato e l’introduzione di nuove figure di reato ( 612 ter , c.d revenge porn, diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti; 558 bis c.p costrizione o induzione al matrimonio; art.583 quinquies deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso).

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