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Ricordato ieri il sacrificio del valoroso carabiniere siciliano Salvatore Scala

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Siracusa- Ieri mattina, i carabinieri del Comando provinciale di Siracusa hanno celebrato la ricorrenza del 74° anniversario della tragica scomparsa del carabiniere Salvatore Scala, originario di Pozzallo, in provincia di Ragusa, dove nacque il 5 aprile del 1925 e dopo essersi arruolato giovanissimo nelle fila dell’Arma, il 14 luglio 1946 a Monreale nel Palermitano  morì  a soli 21 anni compiendo un atto di valore per il quale nel 2009 è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria”, con la seguente motivazione:

 “Con eccezionale coraggio e convinta abnegazione, mentre viaggiava a bordo di un autocarro unitamente ad un commilitone ed a tre civili, avvistati due banditi armati nascosti nella vegetazione circostante, non esitava ad ingaggiare un conflitto a fuoco con i malviventi. Colpito da una raffica d’arma automatica cadeva esanime al suolo. Nobile esempio di non comune senso del dovere e di elette virtù civiche, spinti fino all’estremo sacrificio”. Monreale (PA) 14 luglio 1946.

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La cerimonia è avvenuta in conformità alle norme anti-COVID e quindi alla presenza del solo sindaco di Siracusa Francesco Italia e di una piccola rappresentanza della sezione di Siracusa dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo. Sulla tomba del giovane carabiniere, sepolto al cimitero di Siracusa, è stata deposta una corona di fiori e sono stati resi gli onori al caduto, il cui eroico gesto, permeato da elevatissimo spirito di abnegazione e radicato senso di responsabilità, viene così celebrato nel segno dell’indissolubile legame tra l’Arma ed i suoi eroi e della continuità tra passato e presente, nella gelosa custodia dei valori della memoria.

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Mascia Quadarella
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Giornalista