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Inda, presunte fatturazioni false, tutti assolti: “I fatti non sussistono”

Siracusa-Con la sentenza pronunciata dalla sezione Penale del Tribunale di Siracusa, è arrivata ieri l’assoluzione per i vecchi vertici dell’Inda, i funzionari e il consigliere delegato, accusati di irregolarità nella gestione contabile della Fondazione, tra il 2009 e il 2013 per un presunto giro di fatture false relative a manifestazioni e a operazioni inesistenti.

A commentare l’epilogo del processo è stato Roberto Visentin, ex sindaco di Siracusa e all’epoca dei fatti presidente della Fondazione, a sua volta coinvolto e assolto in un altro filone di indagini sulla Fondazione condotte, sempre dalla procura aretusea, su contributi e finanziamenti ottenuti dall’ente culturale.

“Per gli imputati di entrambi i processi – sottolinea Visentin, esprimendo viva soddisfazione per l’esito – sono stati anni pesanti vissuti in modo traumatico e con sofferenza personale. Oggi finalmente con questa ulteriore sentenza si chiude un capitolo non certo edificante che ha gettato fango gratuito su una Fondazione come l’Inda vanto della nostra città.
Non è mia intenzione polemizzare, ma non può disconoscersi che anche questi processi iniziano in un periodo particolarmente buio e fanno il paio con altri procedimenti anch’essi finiti nel nulla.
Spero che tutti quei politici che all’epoca si prodigarono con numerose e generose dichiarazioni, animati da un giustizialismo d’accatto, puntando l’indice accusatore contro tutti gli imputati, sicuri della loro colpevolezza e asserendo che l’INDA era stata gestita male e da gente dedita all’imbroglio, ora che chiarezza è stata fatta su tutta la linea, abbiano gli stessi
il coraggio di ammettere di essersi clamorosamente sbagliati.
Infine una domanda: chi paga per tutto questo?”

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Mascia Quadarella
Informazioni su Mascia Quadarella 4934 Articoli
Giornalista