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“Benvenuti nel comune dei carri ma non dei car…rocci”. Allegoria e satira “anti-Lega” al Carnevale di Palazzolo Acreide

Palazzolo Acreide- Per la tradizione, per l’abilità delle maestrie, per l’accoglienza della popolazione residente, per la bontà dei piatti che magnificano il paniere degli Iblei, quello di Palazzolo Acreide rimane uno dei Carnevali più belli del Siracusano. Ieri, un gruppo di cittadini del suggestivo centro montano ha colto la ghiotta occasione delle celebrazioni carnescialesche della domenica, quando in programma c’era la sfilata dei meravigliosi carri in cartapesta, per “srotolare” sulla balaustra della Chiesa di San Sebastiano, su una stracolma piazza del Popolo, pronta per la serata danzante, un lenzuolo satirico-allegorico con scritto ” Benvenuti a Palazzolo Acreide: paese di carri e non di carrocci”.

Un messaggio ad effetto indirizzato all’attuale sindaco del piccolo Comune del Siracusano, Salvatore Gallo, di recente, passato nelle fila della Lega di Salvini, dopo essere stato eletto in un una lista civica.

Un momento della “protesta allegorica” a Palazzolo Acreide

Una scelta politica al centro di aspre polemiche, che nelle scorse settimane ha fatto anche il giro sui social, con una serie di slogan che sintetizzavano l’indigestione di diversi cittadini verso tale passaggio.

Cavalcando l’onda della satira e dell’allegoria sono stati diffusi, altresì, da ” pseudo ed erranti ” Cavalieri lega-ti” volantini con scritto “Attenti al Poltronavirus”. Destinatari dei messaggi, ancora, una volta, alcuni amministratori del posto. Insomma, tra luci. suoni, balli e mangiate di salsiccia, qualcuno ha ben pensato di sfruttare l’atmosfera goliardica per cantarne quattro alla politica locale.

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Mascia Quadarella
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Giornalista