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Anpe Sicilia, alla guida dell’associazione dei Pedagogisti Maria Luisa Pino

Palermo- Rinnovato il consiglio direttivo regionale siciliano dell’Anpe, l’associazione nazionale Pedagosisti Italiani. Alla presidenza è stata eletta Maria Luisa Pino. Originaria di Villafranca Tirrena (ME), ha esperienze ai vertici associativi, infatti, in passato, la stessa ha svolto il ruolo di presidente della FIDAPA sez. Venetico, è stata presidente del Soroptimist Spadafora Gallo-Niceto, vicepresidente dell’Osservatorio per i minori Luca Natoli, componente della Consulta delle organizzazioni per l’area tematica famiglia, giovani e minori del Comune di Messina, pedagogista presso l’asilo nido di Saponara (ME)

La Pino ha subito tracciato gli obiettivi che l’associazione dei Pedagogisti siciliani si propone di raggiungere a medio e a lungo termine.

Alla base del programma, non poteva che esserci la formazione, diretta a pedagogisti ed insegnanti, e l’istituzione di uno sportella di assistenza diretta online alle famiglie, alle persone con fragilità, ad anziani, bambini, provati più di altri dalla pandemia in corso, che sta producendo una sorta di isolamento sociale e un senso di smarrimento collettivo.


Tra i punti fermi e consolidati della mission dell’ Anpe sicuramente prevale la tutela dei diritti dei minori e per garantirla, una delle proposte riguarda l’avvio di progetti e azioni con i Pedagogisti Anpe nell’ambito dei Servizi Minorili della Giustizia in Sicilia.

“Oggi più che mai – dichiara Maria Luisa Pino- necessitano interventi efficaci e mirati di contrasto delle povertà educative, alla devianza e alla criminalità giovanile. Bisogna – continua- quindi attivare al più presto progetti di rete a carattere innovativo per incidere adeguatamente sui minori a rischio di devianza o sottoposti a provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria minorile per aver commesso reati. Resta inteso che l’intervento più importante rimane ad oggi quello della prevenzione, intervenire ai primi segnali di disagio che i giovani manifestano, ma che spesso non vengono colti o vengono percepiti quando già essi si sono evoluti in devianza, per questo motivo oggi è fondamentale la ricerca e l’uso di strumenti innovativi nell’ambito della promozione della cittadinanza attiva, educando i giovani alla legalità e all’Intercultura”.


“I pedagogisti – prosegue la neo presidente Anpe Sicilia- oggi rappresentano il riferimento principale per le famiglie e i minori, per tale motivo si ritiene necessario, pertanto, che ritorni al centro dell’attenzione di tutti gli interventi la interrelazione significativa dei ruoli, caratterizzata da una responsabilità reciproca tra Istituzioni, scuola, famiglie ed agenzie del territorio, indispensabile per costruire l’unità dell’atto educativo”.

Per tale motivo l’esperta rivolge un appello alle Istituzioni affinché si arrivi subito al riconoscimento di questa importantissima figura e alla costituzione di un Ordine Professionale. La dottoressa Maria Luisa Pino evidenzia che: “Se si vuole arrivare ad ottenere dei risultati importanti l’interrelazione tra le famiglie e le Istituzioni deve essere mediata e sostenuta da quelle figure specialistiche che posseggono una mentalità di servizio pedagogico coerente con la natura dell’intervento pedagogico–educativo, e pone tale servizio come obiettivo inderogabile per la tutela della dignità dell’uomo”.
L’Anpe, dunque, ribadisce e sostiene la funzione imprescindibile del Pedagogista e della formazione, rilevando che il pedagogista è l’esperto dei processi educativi e formativi, così come sostiene l’Unità di Pedagogia e Psicologia scolastica nell’Ottica della multi-professionalità.
“Questa funzione. sottolinea- in diverse realtà scolastiche territoriali Italiane con il servizio CIC adempie ottimamente proprio perché ha assunto forti connotazioni educativo-formative, grazie alla presenza di professionisti deputati, anche se oggi questa certezza è messa in discussione dalle vigenti normative alla Camera e auspichiamo che ci si adoperi onde evitare il pericolo di ulteriore messa in opera del processo di medicalizzazione, già in atto, e che responsabilmente si assumano decisioni e indirizzi nell’autentico interesse delle persone, nella reale tutela e garanzia dei loro diritti, superando il criterio degli interessi di categoria, nell’ottica della valorizzazione e della necessità etica della multi-professionalità”. “Se viviamo una fase storica così accidentata – conclude la presidente ANPE – lo si deve proprio all’assenza Istituzionale di Educazione e Formazione pedagogica”.

Le cariche nel nuovo Consiglio direttivo regionale

Vicepresidente è stato nominato il pedagogista siracusano Loris Vasile, presidente del Centro di Neuropsichiatria LAB.E.FO.R.M e responsabile dello Spazio Neutro e Diritto di visita – abilitanti per incontri protetti presso alcuni comuni del Distretto D46 di Siracusa, coordinatore-responsabile del Centro Famiglia del Comune di Canicattini Bagni, direttore del Centro di Mediazione Familiare e Coordinamento Genitoriale.
Vicepresidente: Lorena Galesi di Niscemi (CL) docente Miur- Pedagogista Libero professionista, componente Direttivo Nazionale Osservatorio per il monitoraggio e il contrasto della violenza contro le donne, giovani e bambini- IHRC, Componente osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità -Regione Siciliana, Formatore agli Enti Locali, Progettista servizi educativi e sociali, Pedagogista -CDA- Consultorio Familiare d’ Ispirazione Cristiana -Vittoria, Componente Comitato scientifico ELIEA Istituto Italiano di ricerca e studi criminologico-forensi Pedagogista Team del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza -Comune di Comiso ,Tutore minori stranieri non accompagnati- Tribunale dei Minori di Catania.

Tesoriere: Giovanna Scillufo di Santa Flavia (PA), responsabile del CAMPUS estivo “Centro San Marco” di Santa Flavia e Operatore Educativo per il progetto PON per i Servizi Sociali presso il Comune di Termini Imerese e Trabia.
Segretario: Corrado Cavarra di Rosolini (SR), membro del Consiglio Direttivo Nazionale ANPE, Giudice Minorile presso la Corte D’Appello sez. famiglia e minori del Tribunale di Catania e impiegato presso il Comune di Rosolini.

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Mascia Quadarella
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Giornalista