Comitato Scuole Sicure: “Salvaguardiamo i comprensivi nelle aree a rischio, sono baluardi di legalità da valorizzare”

Siracusa- “Ci schieriamo ad oltranza a favore del mantenimento dell’autonomia dei due istituti comprensivi del capoluogo “N.Martoglio” e “S.Chindemi”. Sebbene sottodimensionate, rispetto ai parametri previsti dal D.L 98 del 06/07/2011 e successive modifiche, sulle due istituzioni scolastiche non può essere applicata la fredda logica dei numeri, considerando che le stesse sorgono in due aree urbane periferiche a rischio, per il disagio socio-economico che le caratterizza, per la potenziale povertà educativa e per l’elevato rischio di dispersione scolastica. Tre condizioni, quest’ultime, che il Miur si è impegnato a contrastare a livello nazionale, mettendo in campo una task force e impiegando risorse finanziarie in progetti mirati”.
E’ questa la posizione del Comitato Scuole Sicure di Siracusa. “E’ assurdo – continuano Angelo Troia, Gianluca Belviso, Rino Mulè e Giovanni Andronico- che si chiudano o accorpino scuole solo perché gli iscritti sono pochi, mentre strutture che non meritano di essere qualificate come tali per la loro agibilità strutturale continuino ad essere sovraffollate e sulle quali, ribadiamo, non sono state fornite nemmeno le vulnerabilità sismiche, come la legge prescrive”.
“Nei quartieri a rischio – sottolinea il Comitato- la scuola diventa un baluardo di sicurezza di legalità da difendere e potenziare non certo da dismettere. Come? Rendendo gli istituti attrattivi, investendo su di essi, avviando programmi di riqualificazione e rilancio, dotandoli di locali attrezzati in cui svolgere attività extracurriculari aperte al pubblico, per creare quella promiscuità sociale che consente confronto e crescita fra realtà esistenziali diverse. Si deve arginare il processo di ghettizzazione, che porta all’estinzione di questi contenitori socio-culturali ancor prima che di istruzione”.
“Un piano di mobilità sostenibile, potrebbe contribuire alla ripopolazione di queste strutture, come la cura delle aree a verde limitrofe”. “L’istituzione scolastica è strategica- concludono i membri del direttivo e ne vanno sfruttate, a vantaggio di tutta la collettività, le potenzialità”.

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