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Granata al Comitato Save Villa Reimann:”L’impegno del Comune è sotto gli occhi di tutti”

Siracusa- Lo scorso 18 dicembre il “Comitato Save Villa Reimann”, che da qualche tempo promuove e porta avanti con caparbietà un progetto di riqualificazione e condivisione collettiva del sito di interesse storico, importante lascito alla città, rimasto nell’oblio per diversi anni, chiedeva, con toni polemici, all’amministrazione comunale di Siracusa notizie sul restauro delle colonnine poste all’ingresso dell’edificio.

“Era una piacevole serata conviviale- raccontava il Comitato, attraverso una lettera aperta indirizzata al sindaco di Siracusa ed estesa all’opinione pubblica attraverso un comunicato stampa- a Villa Reimann, precisamente l’ 8 maggio del 2019 quando, approfittando della presenza del sindaco, della soprintendente e dell’sssessore alla Cultura, avanzammo l’idea di restaurare le colonnine in pietra che arredano il piazzale antistante l’ingresso della villa, che versano in grave stato di degrado, utilizzando la stessa procedura messa in atto per il restauro della fontana di Diana in piazza Archimede. Vale a dire, Save Villa Reimann si sarebbe occupata di reperire i fondi attraverso le offerte dei partecipanti ai “Te’ letterari” e gli Enti interessati avrebbero approntato e facilitato il percorso autorizzativo.  Grande compiacimento dei presenti per l’iniziativa per cui Save Villa Reimann presenta il progetto di restauro alla Soprintendenza che con lettera del 4 febbraio 2020, risponde che lo stesso deve essere presentato dal Comune nella qualità di Ente proprietario del bene.

Da allora per noi è cominciato un lungo iter burocratico, indegno di un paese civile che non possiamo più sottacere, perché ad oggi le colonnine continuano a cadere a pezzi nella totale indifferenza dell’Ente proprietario.  A nulla sono valse le continue sollecitazioni al sindaco, all’assessore alla Cultura ed allo stesso dirigente, che ci aveva rassicurato che il progetto sarebbe stato presentato entro il 5 giugno 2020“.

“Dopo Save anche la Soprintendenza – continua il portavoce del Comitato- con lettera PEC di fine novembre scorso sollecita l’Assessore alle Politiche Culturali invitando “l’Ente a PRESENTARE un progetto firmato da un architetto regolarmente iscritto all’Ordine professionale” sottolineando “che è apprezzabile l’interesse a voler mantenere in ottimo stato uno dei pochi esempi di architettura domestica siracusana di pregio”. 

“Ignorare l’importanza e il valore di questi manufatti- prosegue il Comitato Save Villa Reimann- che arredano il viale d’ingresso ed il piazzale antistante la Villa, è un affronto alla memoria della donatrice ed un voler condannare alla distruzione gli ultimi esemplari di un arredo urbano ottocentesco delle ville del tempo ormai tutte inesistenti. Qualunque persona normale comprenderà come un simile comportamento sia inconcepibile e che l’incuria e l’indifferenza non possono prevalere sull’importanza della tutela di un bene culturale di notevole valore architettonico. Denunciamo questa incresciosa situazione che, ancora una volta, dimostra come viene “amministrata” la città, dichiarata “patrimonio dell’Umanità”.  

“Quanti mesi bisogna ancora aspettare- conclude- perché avvenga il restauro delle colonnine?

La risposta dell’amministrazione è giunta oggi, tre giorni dopo, ed affidata alla cronistoria di “opposizione” alle accuse, di lungaggini ed inerzia, tracciata dall’assessore alla Cultura, chiamato in causa, Fabio Granata.

Granata dichiara:” L’amministrazione comunale, con il supporto del Consorzio Universitario Archimede e di alcuni volontari, a partire dal settembre del 2018, ha ristrutturato per intero gli interni di Villa Reimann, ricollocato all’interno della Villa sia la collezione Archeologica che l’importante pinacoteca, entrambe risistemate nel proprio contesto dopo oltre 20 anni di deposito nei magazzini della Soprintendenza e dei Vigili Urbani”.

“Grazie alla Biblioteca comunale- ricorda l’assessore nel comunicato del Comune- su indicazione dell’assessore alla Cultura Fabio Granata, il mese scorso anche l’Archivio Reimann è stato ricollocato all’interno della Villa a disposizione degli studiosi. Inoltre la Villa è stata teatro da maggio a settembre di importanti eventi letterari e teatrali, fin quando la emergenza COVID lo ha consentito”.

“Il sindaco Francesco Italia e l’assessore Fabio Granata – continua il comunicato- hanno deciso l’apertura di una specifica voce di Bilancio dedicata a Villa Reimann (mai presente prima) e hanno aperto già un dialogo con la Soprintendenza per il restauro delle colonnine del giardino, che sarà curato direttamente dalla Amministrazione attraverso restauratori professionisti.

Infine, ben 25 mila euro sono stati impegnati dall’Assessorato alla cultura per il recupero di tutti gli infissi della Villa e dell’Auditorium, oltrechè per una manutenzione straordinaria delle facciate.

“Nonostante alcuni profeti di sventura – ricambia gli affondi Granata- la rinascita di Villa Reimann rappresenta una realtà sotto gli occhi di tutti coloro i quali hanno consapevolezza degli interventi e delle attività già portate a compimento in questi due anni e attualmente in itinere.

Appena sarà possibile inviteremo la stampa in Villa per consentire di constatare direttamente quanto è stato fatto e quanto stiamo facendo per il Patrimonio Materiale e immateriale della Villa”

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Mascia Quadarella
Informazioni su Mascia Quadarella 4859 Articoli
Giornalista