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Gli studenti in piazza a Siracusa: “I riscaldamenti spenti rappresentano uno dei tanti problemi delle nostre scuole”

Siracusa- Il freddo si è fatto sentire, negli ultimi giorni, anche nel Siracusano e molte aule scolastiche, in particolare di diversi istituti superiori, sono rimaste gelide per la mancata attivazione degli impianti di riscaldamento. Stamattina, per rivendicare il diritto allo studio in locali idonei, come legge prescrive, gli studenti siracusani, provenienti da tutta la provincia, sono scesi in piazza Archimede, davanti alla Prefettura, a manifestare. Si è trattato di un sit-in ampiamente motivato e “garbato”, nei toni e nello svolgimento, che è servito a creare interlocuzioni dirette con le istituzioni competenti in materia di edilizia scolastica.

L’Unione degli studenti fa il resoconto della rivendicazione e dell’esito della manifestazione di stamane. ” Denunciamo – scrivono in una nota i rappresentanti- che a distanza di anni le problematiche rimangono irrisolte. I riscaldamenti non vengono accesi per bollette troppo care o a causa impianti non funzionanti all’interno delle strutture scolastiche.

Siamo stati ricevuti dal sindaco di Siracusa Francesco Italia, che ha dimostrato la propria vicinanza, dando disponibilità ad anticipare anche quest’anno il denaro necessario per la risoluzione.

In seguito ad un incontro con il commissario straordinario del Libero Consorzio, inoltre, abbiamo ottenuto un tavolo permanente provinciale sull’edilizia scolastica“.

“Infatti- continuano gli studenti siracusani- il problema dei termosifoni, come abbiamo riferito stamattina al commissario, risulta essere solo la punta di un iceberg rispetto alle condizioni in cui versano i nostri edifici.  Noi studenti dobbiamo poter esprimerci sulle nostre scuole, perché siamo quelli che le attraversiamo ogni giorno”. 

“Consci del fatto che la mancanza di risorse economiche sia un grande ostacolo, pensiamo che non debbano essere gli studenti a pagare e che la piena disponibilità di Percolla e Italia possano avere un seguito, nella totale chiarezza e trasparenza”.

“La giornata di oggi -concludono- risulta sicuramente importante per l’apertura di un dialogo tra studenti e istituzioni, che deve essere costante e puntuale”.  

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Mascia Quadarella
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Giornalista