Abusa di una dodicenne con gravi disturbi psichici,in carcere avolese

Le indagini coordinate dalla Procura di Siracusa e condotte dai Carabinieri della Compagnia di Noto, hanno consentito di acquisire prove schiaccianti a carico dell'accusato, che oggi si trova rinchiuso nella casa circondariale siracusana con l'accusa di violenza sessuale aggravata su minore

Avola- Avrebbe abusato di una bambina, con un grave ritardo mentale, all’epoca dei fatti appena dodicenne, un avolese arrestato, lunedì scorso, dai Carabinieri della stazione di Avola, per violenza sessuale aggravata su un minore.
Ad accusare l’uomo sarebbe stata la stessa piccola vittima che, nonostante i propri problemi psichici, avrebbe avuto la lucidità e il coraggio di riferire ai genitori la violenza subita dal vicino di casa.
Il padre e la madre della bambina avrebbero, quindi,  subito proceduto alla denuncia dei fatti ai militari dell’Arma, consentendo l’avvio delle indagini, dirette dal Procuratore Fabio Scavone e coordinate dal pubblico ministero Tommaso Pagano della Procura della Repubblica di Siracusa.

Attività investigativa conclusasi, appunto, con l’acquisizione di una serie di prove schiaccianti a carico dell’indagato, finito  giorno 7 gennaio in manette.
A parte le testimonianze raccolte da tutti gli adulti entrati a contatto con la bambina, fondamentale per la risoluzione del caso sono stati i referti delle analisi di laboratorio eseguite dai Ris di Messina sugli indumenti indossati il giorno della violenza dalla piccola, che avrebbero confermato la presenza sui capi posti sotto sequestro di tracce biologiche del sospettato, riconducibili all’avvenuta consumazione di un rapporto sessuale con quest’ultimo.
L’uomo avrebbe approfittato della fiducia datagli dalla bambina, introducendosi nella sua abitazione ed  approfittando di una momentanea assenza dei suoi genitori per abusarne.
Il responsabile si trova ora rinchiuso nel carcere di Cavadonna.

Mascia Quadarella

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